Il Tirreno

Grosseto

Intervento alla cataratta, rincari in vista

di Fiora Bonelli

Il governo rivede i livelli essenziali di assistenza e la Regione si appresta ad approvare gli aumenti. La protesta da Cinigiano

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GROSSETO. I ticket per l’intervento alla cataratta e per l’artroscopia si preparano a lievitare, a discapito di tantissimi pazienti, per lo più anziani, bisognosi loro malgrado di queste prestazioni. La protesta parte da Cinigiano, sollevata da Giovanni Barbagli, capogruppo della minoranza di Cinigiano della lista A/gente comune e profondo conoscitore del sistema sanitario – è stato in passato direttore dell’Ars.

«Al peggio non c’è mai fine – dice Barbagli – ora in sanità si risparmia sui risparmi. A giorni verrà pubblicato il decreto che riformula i Livelli essenziali di assistenza, o Lea, ovvero quelle prestazioni che il Servizio sanitario nazionale e quello regionale garantiscono a tutti i cittadini e che non richiedono la compartecipazione economica. Da giorni era presente nel dibattito parlamentare e nazionale la discussione sui tagli alla sanità da parte del governo e in molti nel governo si sono affannati a dire che non ci sono i tagli. È la politica del bifrontismo ovvero con un faccia si dice una cosa e con l’altra il contrario».

Se, infatti, non ci sono tagli, si prospettano invece aggravi per i cittadini «per prestazioni importanti come l’intervento di cataratta, l’artroscopia al ginocchio e altro – dice Barbagli – che d’ora in poi saranno soggetti a ticket pesantissimi».

La beffa, tra le altre cose, è che la maggior parte di questi interventi interessano gli anziani «e quindi l’obiettivo – dice Barbagli – è pesare su una delle prestazioni più richieste dalle persone anziane. Con gli anziani si fa cassetta e quindi, proprio loro che già pagano per i problemi che la vecchiaia porta con sé, si trovano ora a pagare ancora di più».

Per Barbagli, insomma, il diritto alla salute «non è più un diritto costituzionalmente garantito, ma un diritto economicamente negoziato e chi ha si cura e chi non ha smette di curarsi».

Barbagli fa un’ulteriore amara considerazione per gli interventi eseguiti i regime di day surgery (chirurgia diurna senza degenza o con degenza limitatissima). «Erano nati come una delle novità assistenziali che riducevano i costi, quelli di ricovero appunto – si accalora Barbagli – ora su questi risparmi si applica una nuova odiosa e pesante tassa».

E infine il capogruppo di minoranza ironizza sulla celerità della Regione Toscana in fatto di sanità. «La Toscana-dice- non ha aspettato neppure il decreto del governo per l’introduzione dei nuovi Lea, tanto è vero che chiede ultimamente agli anziani che si presentano per l'intervento di cataratta un ticket salatissimo. Il governatore Rossi ovviamente vuole essere sempre il primo anche nelle tasse. Siamo al terzo posto dopo la Valdaosta e il Veneto per le tasse sanitarie».

La Regione Toscana però fa sapere che a livello regionale la delibera sui nuovi Lea deve ancora essere adottata che per adesso la situazione è rimasta immutata. Il che vuol dire che per una cataratta si spendono 38 euro di ticket con l’aggiunta di 10 o 20 o 30 euro a seconda dei redditi. Il massimo che si può pagare è dunque 68 euro.

Naturalmente fino alle prossime e imminenti disposizioni che arriveranno per gli utenti dal governo e dalla Regione.

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