Il dolore
Contributi calamità, ecco come richiederli
Un incontro a Polverosa chiarisce le nuove modalità: le somme spettanti saranno pagate dalle banche
ORBETELLO. Stanno per scadere i termini per presentare le richieste di contributi per i danni subiti dalle calamità che si sono abbattute sulla provincia di Grosseto fra il 2013 e il 2015. Il termine ultimo è il 29 settembre. Per quanto riguarda le zone del Comune di Orbetello, Manciano e Magliano in Toscana gli eventi sono l’alluvione del 14 ottobre 2014 e la tempesta di vento del 5 marzo 2015.
Per spiegare le modalità di accesso ai finanziamenti si è svolto nei giorni scorsi, a Polverosa, un incontro al quale erano presenti il consigliere regionale Leonardo Marras e il responsabile della Protezione civile della Regione Toscana, Riccardo Gaddi, l’associazione Vita che ha coordinato l’incontro, i sindaci di Manciano e di Magliano, Marco Galli e Diego Cinelli, e per Orbetello il consigliere Ivan Poccia.
Marras e Gaddi hanno precisato che le domande sono aperte per i privati mentre per le aziende agricole sarà deliberata presto la modalità di richiesta.
La modalità di erogazione del contributo prevede il finanziamento agevolato con garanzia dello Stato e la corrispondente attivazione di un credito di imposta di pari importo, che fa sì che il finanziamento sia a totale carico dello Stato. In pratica, una volta determinato l’importo di contributo che spetta, il beneficiario ha titolo per ottenere un finanziamento agevolato e un credito di imposta di pari importo: basta che si rechi in un istituto di credito convenzionato mostrando il documento che attesta l’importo spettante. L’istituto di credito attiverà un finanziamento di importo corrispondente al contributo con la contestuale cessione del credito d’imposta all’istituto di credito. Quindi pagherà gli interventi di cui il beneficiario consegna la documentazione validata. Non ci sarà quindi alcun passaggio di denaro dai bilanci pubblici e nemmeno tra gli enti e il privato: è l’istituto di credito che procede ai pagamenti.
I requisiti per fare domanda sono due: essere stati danneggiati da uno degli eventi per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza e avere presentato la scheda di segnalazione del danno con il modello B, subito dopo l’evento.
Ai sindaci presenti Marras ha chiesto di sveltire le pratiche per agevolare i tecnici che devono fare delle perizie per conto dei privati. Uno dei problemi è infatti quello dei tempi ristretti di presentazione delle domande a cui fanno da contraltare i tempi lunghi degli uffici a cui il perito incaricato dal privato deve chiedere gli atti inerenti le proprietà danneggiate.
Ivana Agostini
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