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Punito con 16 mesi per maltrattamenti

Punito con 16 mesi per maltrattamenti

GROSSETO. Non solo atti di sopruso e violenza, ma anche offese ripetute, forse anche più crudeli: «Non sai fare la mamma, non sei buona a nulla, hai fatto morire una creatura dentro di te». Un...

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GROSSETO. Non solo atti di sopruso e violenza, ma anche offese ripetute, forse anche più crudeli: «Non sai fare la mamma, non sei buona a nulla, hai fatto morire una creatura dentro di te».

Un complesso di situazioni che hanno indotto la Procura a formulare un’ipotesi di maltrattamenti in famiglia e il giudice dell’udienza preliminare Marco Bilisari a pronunciare una sentenza di condanna nei confronti del convivente: 1 anno e 4 mesi, con doppi benefici.

Sotto accusa un uomo di 35 anni, abitante in un centro dell’entroterra collinare maremmano. Gli erano stati contestati episodi di quel tenore che sarebbero andati avanti dal 2011 al maggio 2013: atti portati avanti anche durante il periodo di gravidanza, anche con quelle frasi. E oltre alle percosse, l’uomo avrebbe privato la compagna del denaro necessario anche per le più elementari esigenze di vita. Vittima dei soprusi una donna di 30 anni, che adesso abita altrove, e che si era costituita parte civile con l’avvocato Elena Pellegrini. La stessa donna ha parlato brevemente nel corso dell’udienza in camera di consiglio, nel corso del rito abbreviato, fornendo alcuni chiarimenti.

Poi è stata la volta della discussione: il sostituto procuratore Laura D’Amelio ha chiesto la condanna per i maltrattamenti alla stessa pena poi ritenuta equa dal giudice. C’era anche un altro capo di imputazione, quello di lesioni, per uno schiaffo di lui che nel 2013 aveva causato un ematoma ritenuto guaribile in sette giorni. Ma, escludendo l’aggravante, il pubblico ministero ha chiesto il non doversi procedere perché nel frattempo era arrivata la remissione della querela. E così ha deciso il giudice. Il difensore, Rita Guerra di Livorno, aveva sollecitato invece l’assoluzione per i maltrattamenti, perché il fatto contestato sarebbe stato insussistente. Motivazioni da depositare.

(p.s.)

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