Finanza
«Fungaioli, attenti ai predatori»
L’allarme di alcuni allevatori a chi va per boschi e ha il cane
MANCIANO. Funghi sì, ma a rischio e pericolo del cercatore dei magici frutti del bosco a causa di predatori e cani da guardiania. Cercare i funghi, insomma, non è più così rilassante come una volta. Ci sono pericoli. Ed entrare nel bosco a cercare porcini e cucchi potrebbe riservare brutte sorprese.
A lanciare l’allarme e a dare consigli ai fungaioli è un gruppo di allevatori dal Mancianese all’Amiata. Angelo Marzocchi di Roccalbegna, Virgilio Manini di Saturnia, Franco Mattei di preselle, Giacomo Franceschelli di Monte Labbro provengono tutti da luoghi dove i funghi escono e dove i fungaioli girano. I consigli del gruppo di allevatori partono dal presupposto che nei boschi ci sono predatori, in particolare lupi e cani inselvatichiti.
«Avvistamenti diurni e notturni – spiega Manini – nel bosco vicino alla mia azienda ne sono stati fatti con le fototrappole e se ne contano ben otto. Sappiamo che in quasi tutti i boschi ci sono predatori».
Gli allevatori raccomandano di non andare con i cani, perché a loro giudizio sarebbe un problema serio. «I predatori – dicono in coro – non sono diminuiti, ma sono aumentati. Le predazioni avvengono quotidianamente e ormai queste bestie si avvicinano sempre più alle abitazioni. Di giorno vivono nei boschi vicini, proprio quelli dove vanno a cercar funghi».
Altro pericolo è rappresentato dai cani da guardiania, quelli che guardano le greggi per difenderle dai predatori e che le difendono da tutto ciò, animali e persone, che percepiscono come pericolo per il gregge.
«Uno dei maggiori rischi sono proprio i cani da guardiania – dicono gli allevatori – che, come ormai si sa, si parano davanti ai ciclisti e davanti alle persone che non conoscono. La loro aggressività può essere controllata se la persona presa di mira resta ferma e non corre scappando via».
Il consiglio degli allevatori a chi si dovesse trovare davanti a un predatore è di rimanere immobile. «Bisogna fermarsi – dicono – lasciarsi annusare e a quel punto si spera che il cane, sentendosi al sicuro, non aggredirà il passante». (f.b.)
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