Il Tirreno

Grosseto

Ciao Mazzini, per un sabato la via è della Hack

di Francesca Ferri
Le studentesse e gli studenti del liceo artistico Bianciardi con i cartelli preparati per le nuve strade "Via Niki de Saint Phalle" e "Via Ella Fitzgerald" (foto Agenzia Bf)
◗
Le studentesse e gli studenti del liceo artistico Bianciardi con i cartelli preparati per le nuve strade "Via Niki de Saint Phalle" e "Via Ella Fitzgerald" (foto Agenzia Bf)

Per una notte 18 strade del centro saranno intitolate a donne grazie a un progetto del Bianciardi. E al contributo del Tirreno

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. «Scusi, dov’è il municipio?». «In piazza Samantha Cristoforetti». No, non è impazzito il navigatore satellitare, né il Comune ha perso il senno e cancellato piazza Duomo sostituendolo con il nome dell’astronauta.

È solo l’effetto “Città visibile” sulle studentesse e gli studenti del liceo artistico del Polo Bianciardi che la sera di sabato 24 settembre, durante “La Notte visibile della cultura” – la manifestazione che porta l’arte nel centro cittadino – saranno artefici di una performance tra arte e diritti civili. In “Vie nuove” – questo il titolo dell’esibizione del Bianciardi – le ragazze di sei classi dell’artistico (3ª, 4ª e 5ª A e 3ª, 4ª e 5ª B Arti figurative), aiutate da alcuni compagni di classe, ribattezzeranno 18 strade del centro storico con nomi di donne protagoniste della storia di ieri e di oggi.

[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.14131856:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/grosseto/cronaca/2016/09/21/news/strade-intitolate-a-donne-si-unanime-1.14131856]]

Attaccheranno nuovi cartelli e accompagneranno la nuova toponomastica con spettacoli, intermezzi musicali, lettura di poesie, per riequilibrare, seppur solo per una notte, lo sbilanciatissimo rapporto che c'è in centro, come nel resto del capoluogo, tra il numero di vie e piazze intitolate a uomini e quelle intitolate a donne. Basti pensare che in tutto il centro storico l’unica strada con un nome femminile è il Chiasso delle Monache.

Le performance inizieranno alle 19 da Porta Vecchia e andranno avanti fino alle 22 con un percorso tra piazza Maniscalchi, via San Martino, angolo via dell’Unione, via Fanti, piazza Martiri d’Istia, via Ginori, piazza Indipendenza, via Andrea da Grosseto, via Montebello, piazza Baccarini, piazza Socci, via Varese, via Mazzini, via Manin con la banca Bnl, piazza Mensini, piazza Duomo e piazza Dante.

Il materiale è pronto – le nuove targhe, elaborate dalla 5ª A e dalla 4ª B, saranno in tela e cartoncino su telaio di legno –, le prove sono fatte e la conquista della parità, almeno nella toponomastica e almeno per una notte, è a portata di mano. E una mano l’hanno data anche i lettori del Tirreno.

«I nominativi sono stati selezionati in parte tra quelli segnalati al Tirreno nella campagna “La città donna” – spiega Marcella Parisi, docente del liceo e coordinatrice del progetto “Vie nuove” – in parte sono stati scelti dalle ragazze».

Per la maggior parte le studentesse si sono orientate su artiste e musiciste, come Artemisia Gentileschi, Properzia De Rossi, Marianne Mozart. Donne scelte non a caso. «Per la Gentileschi – spiega Parisi – hanno cercato gli atti del processo e ne reciteranno dei brani. Properzia De Rossi è stata scelta perché è la prima scultrice indicata dal Vasari. Marianne Mozart, sorella del più celebre Amadeus, ha scritto spartiti per il fratello ma è sempre rimasta nell’ombra». Una via sarà dedicata anche ad Alda Merini: una sua poesia sarà recitata da un ragazzo in una performance che si annuncia emozionante.

Ma ci sono anche eroine dei nostri giorni, come la già citata Samantha Cristoforetti e la pluriolimpionica grossetana Alessandra Sensini. Le quali sicuramente meritano una strada, ma magari nel prossimo secolo.

IL PERCORSO

Piazza Maniscalchi diventa piazza Alda Merini: legge Allegra Fanti, Giuseppe Davitti recita “Mi sono innamorata”.

Via San Martino, angolo via dell’Unione, diventa via Trio Lescano: legge Clarissa Pieraccini.

Via Fanti diventa via Luisa Spagnoli: leggono Giada Annoni e Emma Bertinelli.

Piazza Martiri d’Istia diventa piazza Moira Orfei: legge Clarissa Pieraccini.

Via Ginori diventa via Fenenna Bartolommei: leggono “La principessa e il buttero” Annoni e Bertinelli.

Piazza Indipendenza diventa piazza Artemisia Gentileschi: legge e recita “Atti del processo” Alessia Seghetti.

Via Andrea da Grosseto diventa via Niki de Saint Phalle: legge Michelle Magrini.

Via Montebello diventa via Ella Fitzgerld: legge Alessia Seghetti.

Piazza Baccarini diventa piazza Properzia de Rossi: legge Viola Santini.

Piazza Socci diventa piazza Gina Pane: legge e recita Nicole Costanzo.

Piazza Socci diventa piazza Antonia Pozzi: legge e recita “Grido” Allegra Fanti.

Via Varese diventa via Frida Kahlo: legge Rita Ognibene.

Via Mazzini (Teatro degli Industri) diventa via Margherita Hack: legge Suzane Powell.

Piazza Gioberti (Hotel Bastiani) diventa piazza Lili Elbe: legge Viola Santini.

Via Manin (Banca Bnl) diventa via Alessandra Sensini: legge Suzane Powell.

Piazza Mensini diventa via Cristine de Pizan: legge Paola Sciallino.

Piazza Duomo diventa piazza Samantha Cristoforetti: legge Rita Ognibene.

Piazza Dante diventa piazza Maddalena Casulana: legge Suzane Powell.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa