Il Tirreno

Grosseto

Ritrovamenti archeologici e un pranzo con ricette etrusche

di Giulia Sili

Oggi un’intera giornata di studi con Sara De Sanctis alla scoperta di antiche presenze nel Golfo Laboratori di metallurgia con l’ematite raccolta direttamente all’Elba e tante altre iniziative

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SCARLINO. Di archeologia se ne parla poco nel Golfo, eppure il territorio avrebbe un grande potenziale. Non si parla di archeologia quando si tratta di cultura del territorio, tantomeno quando l’argomento è il turismo; eppure i rinvenimenti fatti nella zona, se sfruttati, contribuirebbero alla valorizzazione del territorio.

Per riportare il focus sull’argomento un’archeologa follonichese, Sara De Sanctis, ha creato una giornata dedicata all’archeologia sperimentale alla sala Auser del Puntone di Scarlino: dalle 10 alle 18 si parlerà di archeologia, si potrà assistere a dei laboratori di archeologia sperimentale e si potrà mangiare un pasto molto particolare. «Si tratta di un evento realizzato grazie al sostegno del Comune di Scarlino e del Museo Archeologico del Portus Scabris per portare l’attenzione della comunità scientifica sul nostro territorio che ha tanto da offrire – spiega Sara – ma l’intento è quello di coinvolgere anche gli appassionati, perché conoscere la storia risveglia l’identità culturale di un luogo».

Quella di domenica sarà una giornata di studi dedicata al lavoro e alla produzione in età antica alla quale parteciperanno docenti ed esperti di settore.

Giuseppe Pulitani, uno specialista di archeologia sperimentale, proporrà due laboratori particolari: uno relativo all’alimentazione, in cui verrà preparata ricotta fresca tramite strumenti e tecnologia di periodo etrusco e un altro in cui verrà proposta una ricostruzione e messa in funzione di un forno etrusco per la riduzione dell’ematite elbana su modello dei forni rinvenuti nel 1997 a Follonica in località Rondelli. Per permettere la riuscita del laboratorio Sara è andata direttamente all’isola d’Elba, al parco Minerario di Rio Marina, a prendere l’ematite necessaria per la realizzazione del ferro: «proveremo a lavorare con l’ematite elbana e parleremo di metallurgia e archeometallurgia con esperti del settore». Ma anche il pranzo sarà a tema archeologico: «abbiamo consegnato al cuochi del ristorante il Cerro e il Veliero delle ricette originali etrusche e romane – spiega Sara – loro realizzeranno il pranzo usando i prodotti del Pulmino Contadino e i grani antichi coltivati grazie al progetto Sterpaia dell'università di Firenze». Durante le fasi di allestimento del forno fusorio verrà realizzato un video documentario dal regista Lanfranco Stefanelli e un servizio fotografico a cura del Fotoclub Follonica. Montaggio e musiche saranno seguiti da Cristiano Bocci in collaborazione con il musicista Lapo Marliani. Il video realizzato sarà reso pubblico online. La giornata prevedrà infine una visita guidata gratuita all'interno del museo del "Portus Scabris". Evento gratuito, costo del pranzo 20 euro. Prenotazioni: 347/4803342.

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