La manifestazione
Parte il servizio di controllo dei funghi
Gli esperti micologi saranno a disposizione per verificare che gli esemplari raccolti non siano di specie tossiche
GROSSETO. La Usl Toscana sud est ha attivato anche per Grosseto, lo sportello dell’Ispettorato micologico, cui possono rivolgersi i raccoglitori di funghi per autoconsumo nel caso di dubbi sulla qualità della specie raccolta. Un provvedimento che arriva con l’approssimarsi della stagione della raccolta: l’attivazione degli sportelli in provincia è una tradizione che punta soprattutto a salvaguardare la salute dei cercatori e dei consumatori.
Si parte da lunedì 26 settembre: gli sportelli saranno aperti fino al 2 dicembre. In tutta la provincia di Grosseto, gli esperti micologi dell’azienda saranno a disposizione dei cittadini. La durata di apertura dello sportello potrebbe essere prolungata in base all’andamento della stagione dei funghi.
Del resto, ricorda la Usl, non è sempre facile distinguere le specie commestibili da quelle che non lo sono, perché le caratteristiche specifiche possono essere facilmente confuse: colori, forme, odori, sapori, sono particolari che solo un occhio esperto può facilmente individuare. Il rischio è quello di intossicazioni che possono essere anche molto gravi, addirittura mortali se vengono consumati funghi altamente tossici, come la temibile amanita phalloides. Il micologo, infatti, è l’unico in grado di affermare con certezza se quei funghi possono essere mangiati.
Ricordiamo che i cittadini che si rivolgono allo sportello devono portare con sé tutti i funghi trovati, integri e ben conservati per facilitarne il riconoscimento
La Usl ricorda che dal 22 agosto è stato attivato il servizio di “pronta disponibilità” dei propri micologi, che possono essere chiamati dai medici dei pronto soccorso di tutto il territorio provinciale, se si presentano casi di sospetta intossicazione da funghi. L’intervento del micologo, infatti, consente di individuare la specie responsabile dell’intossicazione, con il massimo margine di sicurezza possibile, dando l’opportunità ai medici di somministrare le cure del caso e la specifica terapia farmacologica in tempi rapidi.
Anche in questo caso, i micologi della Usl raccomandano ai cittadini che si presentano in pronto soccorso per una sospetta intossicazioni da funghi, di fornire, quando possibile, i resti del pasto o altri eventuali funghi non ancora ingeriti. Questo li facilita nell’identificazione della specie responsabile dell'avvelenamento, risparmiando tempo prezioso per l’inizio della terapia adeguata al caso.
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