Sicurezza
Il Comune ai commercianti: "Conoscete un abusivo? Fate il nome e segnalatelo"
Pronto un protocollo con le associazioni per smascherare chi lavora in nero. Nel mirino chi vende merce contraffatta ma anche chi fornisce servizi illegalmente
GROSSETO. La delazione che diventa sistema. Evidentemente non c’è altro modo, per polizia municipale e forze dell’ordine, per tenere sotto controllo i fenomeni dell’abusivismo commerciale, ma anche quello della prestazione di servizi alla persona e di vere e proprie attività artigianali svolte in nero e senza il controllo dei requisiti professionali né igienico sanitari.
Ed è proprio la delazione il fulcro attorno al quale ruota il protocollo d’intesa tra Comune di Grosseto, Confartigianato, Cna, Ascom Confcommercio e Confesercenti, «per il potenziamento del coordinamento delle azioni di contrasto avverso il fenomeno dell’abusivismo commerciale e dei servizi abusivi alla persona ed anche a quelli relativi alle attività di edilizia, impiantistica, giardinaggio, meccanica sia automobilistica che nautica». Lo schema del protocollo è stato approvato dalla giunta comunale la settimana scorsa e, a breve, è prevista la firma. L’obiettivo è «dare una risposta concreta alle pressanti e quotidiane richieste degli imprenditori regolari e dei cittadini dell'area comunale di Grosseto, che segnalano con sempre maggior insistenza la presenza di persone che esercitano abusivamente le attività sopra citate, sia in forma di ambulantato illecito, sia avviando attività senza il rispetto dei requisiti per legge necessari e senza regolare documentazione fiscale del servizio espletato». Nel mirino, dunque, chi vende merce con marchi contraffatti, ma anche tutte quelle attività di estetisti, acconciatori che operano in modo irregolare, magari con servizio a domicilio, massaggi effettuati in spiaggia, e tutte quelle attività artigianali, che vengono esercitate in forma abusiva a casa dei clienti.
I firmatari del protocollo si impegnano innanzitutto a informare i consumatori sui rischi per la salute e la sicurezza, ma anche i rischi di sanzioni penali e amministrative, ai quali vanno incontro affidandosi a operatori abusivi e assecondando, così, «la concorrenza sleale, il mercato nero e l’evasione fiscale».
Il rimedio previsto dal protocollo? I firmatari «raccoglieranno i nominativi dei soggetti indicati di svolgere un’attività abusiva di qualunque natura e genere, segnalati sia dagli imprenditori, che dai cittadini» e la polizia municipale, insieme agli altri organi ispettivi, effettuerà i controlli. E pare che le associazioni di categoria siano già effettivamente sommerse da segnalazioni di iscritti, e che le stesse segnalazioni vengano regolarmente girate alle autorità competenti. Il protocollo d’intesa servirebbe, dunque, a fissare una procedura, e, di fatto, sancisce, almeno formalmente, il rispetto di un impegno - la lotta all’abusivismo - che il centrodestra aveva preso in campagna elettorale.
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