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Grosseto

Evadono per tornare a riabbracciarsi Coppia in manette

ROCCASTRADA. Lei era ai domiciliari a Ribolla, nella casa che fino all’arresto aveva condiviso con suo marito. Lui invece dopo aver passato un periodo in carcere era stato mandato nella sua città d’or...

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ROCCASTRADA. Lei era ai domiciliari a Ribolla, nella casa che fino all’arresto aveva condiviso con suo marito. Lui invece dopo aver passato un periodo in carcere era stato mandato nella sua città d’origine, Olbia. Ma Gianluca e Vera volevano tornare insieme, dopo mesi di separazione: anziché aspettare che un giudice decidesse se riunire la coppia a Ribolla o meno, hanno deciso di fare da soli.

Gianluca Deiana, 35 anni, originario della Sardegna, è partito dalla sua isola con il traghetto e ad aspettarlo, mercoledì pomeriggio, su una banchina del porto di livorno c’era sua moglie, Vera Castro Daliris Evoly, 26 anni.

A rompere l’incanto di quel nuovo inizio che i due volevano a tutti i costi sono stati i carabinieri di Ribolla che erano andati a controllare la donna. Arrivati nella sua abitazione però, non hanno trovato nessuno e hanno dato così l’allarme alla centrale operativa.

In serata sono stati rintracciati: erano in auto e stavano andando verso Ribolla.

Gianluca Deiana e sua moglie Vera Castro Daliris Evoly erano stati arrestati a giugno dai militari della guardia di finanza di Pisa nell’ambito di un’inchiesta sul traffico internazionale di droga. I due sono accusati di aver fatto arrivare in Italia e di aver fatto passare dalla Maremma circa 8 chili di cocaina. Droga che arrivava attraverso corrieri pieni di ovuli. Una volta, con loro, era stata infatti trovata durante un controllo, una donna olandese di 67 anni che aveva 43 ovuli nell’intestino.

A giugno, quando il giudice per le indagini preliminari del tribunale aveva firmato l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei due, la ragazza era stata messa ai domiciliari mentre suo marito era stato portato in carcere. Era riuscito a ottenere la misura alternativa ma a patto che si trasferisse per un periodo a Olbia. Periodo che alla coppia stava sembrando troppo lungo: è stato Deiana a decidere di tornare in Maremma per andare direttamente al tribunale di Pisa per presentare istanza di ricongiungimento alla compagna. Istanza che non ha chiesto di presentare al suo avvocato, ma che aveva voluto fare da sé per essere più sicuro. Si sarebbe potuto rivolgere ai carabinieri che lo controllavano a Olbia, avrebbe potuto cercare un altro avvocato. Il trentacinquenne invece ha deciso di salire sul traghetto e arrivare al porto di Livorno dove ad aspettarlo c’era sua moglie. C’è stato un lungo abbraccio, tra i due, e la certezza che presentarsi direttamente in tribunale, a Pisa, per chiedere di poter restare a casa sua a Ribolla sarebbe stata la mossa migliore. Invece Gianluca e Vera sono stati fermati dai carabinieri e, questa volta, portati entrambi in carcere. Anche questa volta separati: l’uomo è a Grosseto e la donna alla sezione femminile del don Bosco di Pisa.

Francesca Gori

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