Il Tirreno

Grosseto

Compostiere mai consegnate: è polemica

di Fiora Bonelli
Compostiere mai consegnate: è polemica

Roccalbegna, la denuncia del consigliere di minoranza Mariotti, ma il sindaco Galli ribatte: «Nessuno le ha mai volute»

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ROCCALBEGNA. Ci sono le compostiere ma il Comune non le distribuisce. A Roccalbegna il capogruppo della minoranza “Ricostruiamo in comune” David Mariotti spinge il governo sulla strada del porta a porta. Ma secondo il sindaco Massimo Galli le compostiere nessuno (o quasi) le reclama, nemmeno lo stesso capogruppo. Ma vediamo i fatti.

«Circa dieci anni fa – attacca Mariotti – il Comune di Roccalbegna rientrò in un progetto di acquisto di compostiere a uso domestico. Da quel momento giacciono incustodite all’esterno del magazzino comunale di Santa Caterina. L’acquisto prevedeva in concomitanza l’assunzione a spese del Comune per 600 euro al mese di un addetto che vigilasse sul corretto utilizzo delle compostiere, utilizzo che avrebbe favorito la diminuzione dei rifiuti indifferenziati in cambio di sconti tariffari. Assunzione che di fatto non fu mai portata avanti. Eppure in teoria, i cittadini, dovutamente informati, possono comunque usufruire di questo bene comune, potendosi garantire uno strumento di compostaggio utile per produrre concime per giardini e orti e al contempo ridurre il proprio carico di rifiuti».

Il sindaco Galli però controbatte. «Abbiamo fatto alcuni incontri per informare i cittadini – dice – e vi hanno partecipato solo il sindaco, il vicesindaco e un consigliere di maggioranza. Della minoranza nemmeno l’ombra e della popolazione neanche. Nessuno ha reclamato le compostiere, a parte una signora, e devo dire che nemmeno Mariotti l’ha chiesta. Il porta a porta, lo dico subito, per ora non lo possiamo fare perché occorre un’isola ecologica per la raccolta. L’avevamo progettata a Vallerona, ma per adesso vi abbiamo rinunciato perché i 300.000 euro occorrenti, che avrebbe anticipato Sei, se li ritroverebbe spalmati in tariffa la popolazione. Con le bollette già così alte non è pensabile gravare di più».

Mariotti però incalza. «I comuni della Provincia di Grosseto, tra i quali Roccalbegna, hanno pagato ingenti somme di denaro pubblico per conferire alla discarica delle Strillaie – dice – e continuano intanto a essere fanalino di coda in Toscana, anche grazie alla mediocri politiche in materia di raccolta differenziata, non riuscendo a scostarsi dalla percentuale del 7%. Da anni, relazionando in consiglio, auspichiamo miglioramenti nella gestione dei rifiuti, ma l’amministrazione comunale non sembra intenzionata a riconvertire il proprio obsoleto metodo di raccolta differenziata basato sulle classiche campane e cassonetti con un sistema porta a porta».

«Stiamo pensando a una raccolta stradale con 5-6 postazioni dove conferire la differenziata – dice il sindaco – e lo stiamo facendo in Unione, perché questo dei rifiuti è un servizio associato. L’Unione sta pensando di dare un incarico esterno per pianificare globalmente la questione».

Mariotti, comunque, fa presente che le compostiere sono sempre disponibili, facendone richiesta all’ufficio tecnico del Comune e porta l’esempio di Magliano che ha saputo dare una svolta creando posti di lavoro locali e riduzione dei rifiuti con conseguenti sgravi in tariffa.

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