Sicurezza
Al Salone del gusto i peperoncini prodotti al Bazzino
CASTEL DEL PIANO. I peperoncini prodotti negli orti di podere Bazzino di Castel del Piano sbarcano a Torino in occasione del Salone del gusto. Frutto di un progetto nuovo di zecca, nato dalla...
CASTEL DEL PIANO. I peperoncini prodotti negli orti di podere Bazzino di Castel del Piano sbarcano a Torino in occasione del Salone del gusto. Frutto di un progetto nuovo di zecca, nato dalla collaborazione di CoSviG e la cooperativa amiatina Il Quadrifoglio.
Da questa sera alle 20, in piazza Castello a Torino, negli spazi dedicati a Toscana Lab, #farerete a Terra Madre e Salone del Gusto, sarà presentato il progetto “Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili con Bazzino. Quando il cibo è anche accoglienza e consapevolezza”. Interverranno CoSviG e rappresentanti della cooperativa sociale Il Quadrifoglio che ha sede a Santa Fiora che gestisce il podere, situato nella campagna di Castel del Piano e dove vengono svolte attività di agricoltura sociale per soggetti che vivono percorsi di reinserimento sociale. Il progetto prevede la sinergia tra le produzioni di qualità legate all’area geotermica Toscana facenti parte della Comunità del cibo a energie rinnovabili (Ccer) e i prodotti dell'orto di "Bazzino".
È prevista dunque la coltivazione al podere di peperoncini di varie qualità, che saranno forniti alle aziende della Ccer per la produzione di birra, di dolci e marmellate, di oli aromatizzati, di formaggio e di ragù e salumi di agnello. «I primi prodotti realizzati con i peperoncini coltivati a Podere Bazzino - afferma Eleonora Alfieri, responsabile di questo progetto - sono un pecorino con peperoncino Habanero e una marmellata di Jalapeno e peperoncini dolci. In futuro vorremmo allargare le nostre collaborazioni anche ad altre aziende che appartengono alla Comunità del cibo. Questo perché crediamo nella qualità e genuinità sia dei prodotti coltivati presso il nostro podere sia dei prodotti realizzati dalle aziende che appartengono alla Comunità del cibo, oltre all’aspetto sociale contenuto negli inserimenti lavorativi di persone».
Il finanziamento di CoSviG consentirà l’acquisto di strumentazione e materiali necessari ad avviare produzione, semina ed essiccazione delle materie prime, di acquisto degli imballaggi, di predisposizione delle ricette per assicurare un prodotto all’altezza dei canoni che Ccer ha sempre assicurato. «Riteniamo fondamentale riuscire a lavorare a diversi e nuovi concetti di sostenibilità: alimentare, ambientale, energetica, adesso sociale - dichiara Sergio Chiacchella, direttore generale CoSviG - bello sarebbe un progetto unico, modulare e modulabile». Una volta esaurita questa prima fase,tutte le aziende coinvolte, potranno decidere di avviare le collaborazioni commerciali affinché la linea dei prodotti "Ccer con Bazzino" entri nel paniere di offerta. (f.b.)
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