Il Tirreno

Grosseto

Occupano appartamento Il Comune se lo riprende

di Paola Villani

Il blitz ieri mattina in via Apuania: la famiglia mancava da casa da alcuni giorni Avevano lasciato la precedente abitazione perché era troppo piccola

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FOLLONICA. Il Comune di Follonica si riappropria di un appartamento occupato abusivamente in via Apuania. Ieri mattina, dopo mesi di tentativi, l’amministrazione comunale è riuscita a rientrare in una delle case dell’immobile di proprietà regionale che si trova dietro la scuola elementare di via Palermo e dove vengono accolte le persone in lista per l’emergenza abitativa.

Alcune settimane fa, dopo che si era liberato l’alloggio di via Apuania, una famiglia – mamma, papà e figli – che già era seguita dai servizi sociali e già aveva una casa assegnata, ha deciso di lasciare l’appartamento e appropriarsi senza titolo dell’alloggio nella palazzina della Regione.

Il motivo è presto detto: nell’appartamento assegnato dal Comune la famiglia viveva con un altro nucleo familiare e questa situazione non la soddisfaceva, anzi. La coabitazione è un metodo utilizzato dal Comune in alcuni casi, un modo per dare risposte a più richiedenti possibili sul territorio: chiaramente la condizione di chi vive in quegli appartamenti viene monitorata costantemente dagli enti preposti.

Quando gli uffici comunali si sono resi conto del cambio di residenza della famiglia hanno subito provato a parlare con gli interessati, attivando tutte le procedure per far sì che il gruppo rientrasse nella abitazione assegnatali. Discussioni senza fine, andate avanti per settimane tentando di risolvere pacificamente e senza azioni forzate la situazione. Purtroppo le parole sono sempre andate al vento, nessuno è riuscito a far capitolare la famiglia che non accettava di vivere con altre persone, mettendo avanti i propri figli come scusante per quell’occupazione abusiva.

«Finalmente, grazie al fatto che ieri mattina nessuno della famiglia era a casa e che la stessa era vuota da giorni, siamo riusciti a riappropriarci dell’immobile – spiega il sindaco Andrea Benini – Martedì pomeriggio c’è stata una riunione organizzativa e mercoledì mattina la polizia municipale insieme ad altri funzionari comunali è entrata nell’appartamento facendo un resoconto di tutto quello che c’era dentro e svuotandola. La casa è già stata assegnata ad una famiglia che era nella lista dell’emergenza abitativa, come aspettavamo di fare da tempo, in modo che nessuno rientri nuovamente senza permesso nell’alloggio. Purtroppo queste situazioni vanno gestite con molta prudenza, di mezzo ci sono dei minori, ma va anche fatto sempre capire che devono essere rispettate le leggi e la legalità deve essere al primo posto. La famiglia tra l’altro era seguita dagli assistenti sociali, aveva una casa in cui vivere e anche dei contributi economici: gli aiuti non mancavano insomma, ma si vede che le condizioni non soddisfacevano le persone interessate».

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