Sicurezza
Migranti: M5s attacca, Ripani va avanti
Il Movimento smonta la mozione di Forza Italia che però non molla: «Se tutti i Comuni alzano la voce, le cose cambiano»
GROSSETO. Sul tema immigrazione il centrosinistra non è il solo a trovarsi dall’altra parte della barricata rispetto agli intendimenti della maggioranza di governo di Grosseto. Dopo che la mozione di Pd, lista Lorenzo Mascagni sindaco e Passione per Grosseto per favorire progetti di integrazione è stata bocciata, nella seduta del consiglio comunale di martedì, anche il Movimento 5 stelle ha provato a opporre le proprie ragioni alla politica della compagine di Vivarelli Colonna.
La consigliera pentastellata Daniela Lembo, in un lungo intervento, ha smontato punto per punto la mozione sulla regolazione dei flussi migratori e il contrasto all’immigrazione clandestina presentata dalla capogruppo di Forza Italia Elisabetta Ripani e firmata da altri 18 consiglieri (di Vivarelli Colonna sindaco, Fratelli d’Italia, Lega e Maremma Migliore).
«La mozione dimostra ignoranza rispetto alle finalità di questo tipo di atto» ha spiegato Lembo nel suo intervento, perché una mozione «dovrebbe impegnare sindaco e giunta su questioni di propria competenza e non di rilevanza e competenza nazionale».
Quanto al contenuto, che Lembo ha bollato come «propaganda e speculazione», la consigliera del M5s ha rilevato «inesattezze e pressapochismi». Prima nel mirino, la richiesta dello stato di emergenza fatta da Ripani. «Emergenza nazionale o internazionale?», chiede Lembo, facendo notare che la prima dura al massimo di 180 giorni e prevede di stanziare risorse. «Quindi questa maggioranza ritiene che l’immigrazione verso l’Italia avrà una durata di 180 giorni», chiede. E gli eventuali stanziamenti «andrebbero destinati alla gestione dei migranti. Come dicevate in campagna elettorale? Prima gli italiani?».
Il M5s critica anche la richiesta della maggioranza di confermare il reato di immigrazione clandestina, ricordando che anche la Cassazione riconosce che perseguire sul terreno del procedimento penale si è rilevato inutile e che invece sanzioni amministrative darebbero risultati concreti.
La mozione del centrodestra propone poi di trovare il modo di «aiutare gli immigrati a casa loro». «Dato che la maggior parte dei Paesi del nord Africa sono privi di un governo democratico con cui dialogare», dice Lembo, che «parliamo di governi dittatoriali», che gli investimenti inviati «finiscono a nelle tasche dei governi», in combutta con multinazionali «anche italiane», la via non è condivisa dal M5s. Lembo ricorda anche la proposta del Movimento in parlamento europeo per interrompere i flussi di denaro verso Paesi che non lo usano per lo sviluppo economico e non rispettano i diritti umani. Anche sulla proposta di integrazione nel rispetto della cultura italiana, avanzata dal centrodestra, Lembo chiede: «Pensate al catechismo?». L’intervento si è chiuso con l’elenco delle proposte che il M5s ha fatto a livello nazionale: superamento della Convenzione di Dublino, iniziative contro il traffico di esseri umani, istituzione di quote massime di migranti, revisione dei bandi per la prima accoglienza.
Il centrodestra, però, tiene ferma la barra e ha intenzione di non fare della mozione lettera morta. «È vero che Grosseto è un comune di solo 82.000 abitanti – dice la consigliera Ripani – ma è un comune capoluogo. Se tutti i Comuni alzassero la voce e iniziassero a esprimere la loro opinione, a elaborare un documento, si potrebbe avere un’azione più incisiva nel sollecitare le autorità nazionali ed europee per un cambio di rotta nella gestione di un fenomeno complesso e delicato e per mettere in essere azioni concrete contro l’immigrazione clandestina». Alle critiche al testo, la capogruppo risponde che «sono punti tematici, è ovvio che sono stati riportati in modo sommario. Poi però attorno a ciascuno si articola un programma da elaborare e rispettare». La speranza della prima firmataria è anche altri Comuni seguano l’esempio di Grosseto, «perché finché la mozione rimane isolata è difficile essere ascoltati. Ma non credo che solo Grosseto si concentri su questo tema».
Ripani replica anche alle accuse di Lorenzo Mascagni (Pd) che in consiglio ha detto che la bocciatura della mozione del centrosinistra sconfessa il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, che aveva accolto favorevolmente i migranti che ad agosto hanno dato una mano al Vivaio Principina. Ripani lo bolla come «tentativo di spaccare la maggioranza» che, dice, «invece è compatta e unita».
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