Il Tirreno

Grosseto

Gelosa, dà fuoco alla casa del compagno

di Francesca Gori
Gelosa, dà fuoco alla casa del compagno

La donna, professoressa universitaria, sospettava di essere stata tradita: nei guai anche le due figlie e l’ex marito

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ORBETELLO. Le gelosia, a volte, è davvero una brutta bestia. Ma in questo caso, quella nutrita da una donna nei confronti del suo compagno, è diventata un vero e proprio affare di famiglia. Tanto che sia lei, che ha 53 anni e insegna all’Università di Siena, che le sue due figlie di 27 e 21 anni e anche l’ex marito, si sono trovati nei guai. Il sostituto procuratore Marco Nassi ha infatti chiesto il giudizio immediato: la professoressa universitaria insieme alla figlia più grande è accusata di aver dato fuoco alla villetta del compagno, la figlia più piccola e l’ex marito di averle coperte.

Questa storia di amore e fiamme comincia appunto con un incendio, scoppiato la notte del 30 maggio scorso alla Giannella che devasta l’appartamento. Pochi sono i dubbi dei carabinieri e dei vigili del fuoco dopo il sopralluogo nella villetta, di proprietà di un medico di Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo. L’incendio è di origine dolosa: chi aveva appiccato le fiamme era entrato da una finestra, aveva cosparso tutte le stanze di benzina e infine aveva acceso la miccia provocando una violenta esplosione. Nel giardino erano state trovate infatti due taniche di benzina da 15 litri l’una entrambe vuote, così come erano vuote anche le due confezioni di diavolina utilizzata come accelerante.

Le modalità dell’incendio avevano fatto accendere una lampadina nel cervello degli investigatori: l’autore probabilmente si era ustionato. Difficile che chi aveva cosparso di benzina quella villetta e poi aveva acceso il fuoco fosse riuscito a scappare senza farsi male, dopo la violenta esplosione avvenuta in quell’abitazione. I carabinieri della stazione di Albinia insieme ai colleghi del nucleo operativo e radiomobile verificarono subito se negli ospedali della zona si fosse presentato qualcuno con gravi ustioni.

Intuizione giusta: una donna di 53 anni di Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo si era infatti presentata proprio in quelle ore alle Scotte di Siena con ustioni di 3°grado su tutto il corpo.

È bastato poco per scoprire che la cinquantatreenne professoressa all’Università di Siena era la compagna del medico, proprietario della villetta.

I carabinieri hanno proseguito le indagini raccogliendo le immagini dai sistemi di videosorveglianza dell’ospedale e mettendo sotto controllo i telefoni della donna e delle figlie.

La ricostruzione che ne viene fuori è quella cristallizzata nella richiesta di giudizio immediato dal pm Marco Nassi: la donna, con la complicità della figlia maggiore (27enne) che l’aveva accompagnata alla Giannella, aveva appiccato le fiamme all’abitazione. Poi la ragazza era andata dal padre e gli aveva raccontato tutto, così come a sua sorella. Le due donne erano state subito denunciate per l’incendio, mentre l’altra figlia, che ha 21 anni e l’ex marito della donna, che ha 61 anni sono finiti nei guai per aver fornito false dichiarazioni al pubblico ministero nel tentativo di coprire la cinquantatrenne e l’altra figlia.

Ma perché questo gesto assurdo e tra l’altro pericolosissimo per la vita stessa dell'autrice? Per il più classico dei moventi: la gelosia. La donna, incensurata, voleva "punire" il compagno, al quale era legata da una relazione sentimentale lunga ormai 8 anni, perché che temeva l’avesse tradita. Qualche giorno prima - ha spiegato al magistrato - era stata in quella villetta con l’uomo che si sarebbe trasferito lì con la madre per passare l’estate. Aveva aiutato l’uomo a dare una sistemata, poi era tornata a Siena e nella città del palio aveva comprato la benzina.

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