Sicurezza
Galeotti: «Non ho segnalato Gustorum»
Il consigliere d’opposizione non ci sta a passare da guastafeste dopo le accuse del sindaco Giuntini
MASSA MARITTIMA. Gabriele Galeotti torna sulla questione della sospensione dell’evento “Massa Gustorum” che si sarebbe dovuto svolgere il 2 ottobre in piazza Garibaldi a Massa Marittima.
«Non ero a conoscenza di quest’evento e non ho fatto alcuna richiesta alla Soprintendenza in merito alla questione – ha detto il consigliere massetano – e, anche se non ho voluto leggere quello che ha scritto il sindaco Giuntini, mi è stato riferito che si tratta di un testo molto esplicito ed indirizzato alla mia persona».
Ma l’architetto precisa: «Il sindaco avrebbe potuto tranquillamente fare il mio nome senza girarci tanto intorno, anche se credo che nella questione siano coinvolti anche altri personaggi di Massa Marittima».
Se per l’evento in questione il consigliere non sapeva nulla, per quanto riguarda la possibilità di utilizzare la piazza del Duomo per eventi ha una sua precisa opinione. «C’è un vincolo paesaggistico da rispettare per fare degli eventi in piazze importanti come quella di Massa – dice – ma nessuno lo ha mai considerato. Quando viene allestito il suolo pubblico ci sono delle normative dettate dalla Soprintendenza da far rispettare ma nessun evento ha mai avuto questo tipo di permessi. Il Comune, per i progetti da concordare con la Soprintendenza, è indietro di decenni rispetto a realtà come quelle di San Gimignano o Volterra».
Galeotti non ci sta a passare come il guastafeste della situazione. «Giuntini – dice – ha strumentalizzato la cosa e ha distribuito responsabilità che sono sue perché è lui che dovrebbe occuparsi di far rispettare le norme e pretendere il giusto, gli eventi si possono fare, e si devono fare per far vivere la città, ma nel rispetto delle regole».
Sulla questione è poi intervenuto anche il coordinatore di Massa Comune Federico Montomoli che ha lasciato un commentato su Facebook in merito al comunicato di Giuntini. «Le affermazioni del sindaco sono, con bontà di animo, stravaganti e stupisce che decine di persone intelligenti gli vadano dietro senza valutarne l’assurdità e la perversa filosofia. Ci sono persone che non gradiscono nessuna iniziativa e ci poi ci sono quelli che ci mettono la faccia e che avanzano denunce e segnalazioni, alla luce del sole perché rendono tutto pubblico, perché chiedono il rispetto delle regole per tutti ed in eguale misura. Purtroppo questo paese è uno specialista del non rispetto delle norme e delle regole “regolabili” e personalizzabili, oltreché essere un catalogo a cielo aperto di orrori e sfregi architettonici. Ma la logica del sindaco è particolarmente perversa e grave perché sostiene che chi chiede il rispetto delle regole danneggi il paese».
«La soprintendenza – ha puntualizzato Galeotti – si è svegliata e ha preteso quello che avrebbe dovuto pretendere già da molto tempo, non è una questione di accanimento».
Giulia Sili
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