Il Tirreno

Grosseto

Ombrone, 50 anni dopo Dalla memoria al futuro

di Pierluigi Sposato
Ombrone, 50 anni dopo Dalla memoria al futuro

Aperte in Prefettura le celebrazioni per un anniversario particolare Bellacchi (Consorzio Bonifica): «Quell’evento non deve ripetersi mai più»

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GROSSETO. Obiettivo la tranquillità. Scusi presidente Bellacchi, cosa intende per tranquillità? «Che se si deve tagliare una pianta a fianco del corso del fiume lo si deve poter fare con tranquillità. Noi non vogliamo tagliare per forza. Vogliamo preservare l’ambiente». E come si fa? «È in corso uno studio, cui partecipano l’Università di Siena, l’Ordine degli ingegneri, il Genio civile, il Centro italiano di riqualificazione fluviale di Venezia, luminari locali. I risultati saranno presentati in un convegno a marzo. Noi vogliamo capire se l’Ombrone è, per usare un’espressione degli esperti, in bilancio. È vero che le luci del ponte sull’Aurelia sono state allargate, è vero che gli argini sono stati potenziati. Ma sul corso bisogna in qualche modo intervenire. Devono dirci come».

Amico o nemico? Il problema, inutile girarci intorno, è sempre quello: l’Ombrone è un amico o un nemico? Domanda che non cessa di avere un significato nemmeno oggi, a cinquanta anni da quel 4 novembre 1966 che travolse gran parte della comunità del capoluogo. “La storia di una tragedia, la forza di un popolo” è il filo conduttore che racchiude le iniziative al via da giovedì. Appuntamenti per riflettere sul passato, analizzare il presente, progettare il futuro.

«Non deve ripetersi mai più». Di tranquillità e incolumità Fabio Bellacchi, presidente del Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud, ha parlato a margine della presentazione degli eventi organizzati per la ricorrenza, tenutasi ieri in Prefettura. «Non ci possiamo permettere che possa succedere di nuovo un fatto del genere», aveva detto in pubblico. Bellacchi aveva all’epoca 14 anni, aveva saltato la scuola per 3-4 mesi a causa degli effetti dell’alluvione. E anche alle scuole saranno dedicati alcuni degli appuntamenti di conoscenza della rete irrigua e di protezione intorno al capoluogo.

Protezione civile. Prima a parlare la prefetta Cinzia Torraco, appena arrivata e subito alle prese con una ricorrenza particolare, che interessa da vicino lo spirito dei grossetani, le loro capacità di ricostruzione: «Sono temi che ho avuto modo di conoscere per aver lavorato al ministero con la protezione civile e i vigili del fuoco». Non si tratta, chiaramente, solo di mostre e cerimonie: «Cinquanta anni fa la protezione civile non c’era, non c’erano interventi codificati - ha aggiunto la prefetta - Adesso tutto è cambiato. Quello su cui è necessario insistere è la sensibilità, la mentalità: per questo motivo ho organizzato un incontro qui in Prefettura con i referenti diretti, un altro con gli operatori della protezione civile nei Comuni, un terzo per avvicinare le scuole e la cittadinanza tutta, con una esposizione di mezzi di vigili del fuoco, polizia, carabinieri, guardia di finanza, corpo forestale, Croce rossa».

«Risorsa da valorizzare». Quindi il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna: «Celebrare il 50° di un evento che ha segnato la storia cittadina è una responsabilità che sentiamo profondamente - ha detto il primo cittadino - Quello che infatti ricordiamo con le iniziative programmate per i prossimi due mesi è un dramma che ha toccato tutta la città, le famiglie e le attività economiche. L’alluvione del ’66 non solo ha provocato danni e traumi in chi l’ha vissuta, ma ha stravolto i ritmi del quotidiano vivere. Le mostre, i libri, i convegni e i percorsi promossi quest’anno vogliono essere un momento di partecipazione alla vicenda umana e di riflessione su quanto è stato fatto e quanto ancora si può e si deve fare in termini di sicurezza a tutela dei cittadini e del territorio. L’Ombrone è una preziosa risorsa che va definitivamente liberata dal concetto di “minaccia”; è una risorsa paesaggistica da curare e rivalorizzare anche in chiave turistica e promozionale per Grosseto e per tutta la Maremma. Questa la sfida per il domani, nel ricordo commosso e sincero dei tristi eventi passati».

Info. Già aperta la pagina Facebook ombrone2016; a breve anche il sito www.toscana.firenze2016.it

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