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Grosseto

Migranti, due a zero per la maggioranza

Migranti, due a zero per la maggioranza

Bocciata la mozione del centrosinistra sull’integrazione e il volontariato, passa quella rivolta alla Ue

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GROSSETO. Sui richiedenti asilo e i migranti umanitari, due a zero per la maggioranza. Respinta la mozione presentata dal centrosinistra (Pd, Lorenzo Mascagni sindaco e Passione per Grosseto) per favorire la promozione di progetti di integrazione e di volontariato. Approvata invece quella presentata dai gruppi di maggioranza per regolare i flussi migratori e contrastare l’immigrazione clandestina.

Proprio sui migranti e i richiedenti asilo la maggioranza si è spaccata, poche settimane fa, quando il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna accolse la proposta di alcuni richiedenti asilo di aiutare il Vivaio Principina, semidistrutto da un incendio. Lega, Fratelli d’Italia e Maremma migliore minacciarono lo strappo, poi ricucito.

La mozione del centrosinistra proponeva esattamente quello: impegnare queste persone in attività di volontariato per toglierle dall’inerzia e coinvolgerle nella vita pubblica, facilitando così l’integrazione.

Il M5s, a garanzia di maggiore trasparenza, ha anche proposto due emendamenti. Entrambi sono stati però respinti (12 favorevoli e 21 contrari per entrambi) e così l’intera mozione (anche qui 12 favorevoli e 21 contrari).

«Il sindaco è sconfessato dalla sua maggioranza – ha detto il capogruppo pd Lorenzo Mascagni –. La componente più a destra prevale su chi ha maggiore senso civico». «Quel gesto», ha proseguito riferendosi all’aiuto dei migranti al vivaio, «era positivo e coglieva le opportunità che la vita e le cose concrete ci offrono. Mi sembra che il sindaco sia stato messo in minoranza».

Di altro parere il consigliere di Fratelli d’Italia Gino Tornusciolo. «Questa mozione ha un costo – ha detto –. Perché Mascagni non assume queste persone nel proprio studio?».

È passata invece la mozione della maggioranza che chiede di dichiarare lo stato di emergenza, bloccare i flussi migratori alla partenza, promuovere accordi bilaterali con i Paesi d’origine per i rimpatri, confermare il reato di immigrazione clandestina, chiedere all’Ue di predisporre piani per migliorare le condizioni di vita nei paesi d’origine e così via, fino a maggiori cautele dal punto di vista sanitario. La mozione – prima firmataria Elisabetta Ripani – ha suscitato l’ironia del M5s. «Grosseto, città da 82.000 abitanti, come tutti sanno ha un grandissimo peso in sede europea...», ha detto la consigliera Daniela Lembo, che ha definito la mozione «un coacervo di slogan».

La mozione è comunque passata con 20 favorevoli e 11 contrari. Da vedere, adesso, quale effettivo margine di operatività può avere.

Francesca Ferri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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