Il dolore
Mensa ancora chiusa, polemica politica
Santa Fiora, l’opposizione si scaglia contro l’amministrazione per i ritardi ma sbaglia bersaglio: la decisione è dell’istituto
SANTA FIORA. La mensa scolastica a Santa Fiora finisce nel mirino dell’opposizione, che però sbaglia mira, attaccando il governo Balocchi il quale non ha responsabilità in materia.
«Con 2,5 milioni di euro l’anno non sanno far partire un servizio come la mensa scolastica», lamentano in una nota Riccardo Ciaffarafà, Giacomo Albertini, Paolo Vichi, consiglieri di minoranza di Santa Fiora, presentando un’interrogazione consiliare sul mancato funzionamento della mensa scolastica fin dal primo giorno di scuola. «È davvero scandaloso che la mensa scolastica non inizi nel giorno di apertura delle scuole e che ogni anno si ripeta questa manfrina: se un’amministrazione comunale non è in grado di garantire nemmeno questo servizio è bene che vada a casa».
In questi termini i tre esponenti santafioresi di Un Comune per tutti osservano: «Non aprire da subito la mensa scolastica e rimandarla di diverse settimane significa non sapere organizzare i servizi essenziali al minimo e non comprendere le esigenze di tante famiglie che sono costrette a ricorrere, con mezzi propri, ad aiuti esterni e privati per colpa del comune».
E ancora: «Il sindaco, se non è in grado nemmeno di aprire la mensa quando è da gennaio che il giorno di apertura è fissato per il 15 settembre. Cosa fa tutto il giorno a parte iscrivere a pagamento il Comune a tutti i club d’Italia? L’amministrazione comunale ha avuto almeno nove mesi di tempo per programmare un servizio semplice ed essenziale e che si ripete ogni anno, ma qui pensano alle bandiere e ai musei mentre il paese sta morendo per una cattiva amministrazione del territorio e per responsabilità proprio di questi signori della politica».
La minoranza dunque spara a zero, non lasciandosi sfuggire l’occasione di punzecchiare il Comune su una serie di questioni, non solo quella della mensa.
Ma proprio sulla mensa, stavolta il Comune non c’entra nulla. Infatti la data di inizio e fine del servizio mensa non dipende dal Comune, ma dagli organi collegiali della scuola. Così infatti chiarisce puntualmente la dirigente scolastica del comprensivo di Santa Fiora e di Grosseto IV, Barbara Rosini che spiega: «Il giorno di apertura della mensa viene stabilito dal collegio docenti e dal consiglio d’istituto e da quando ho la dirigenza, la mensa è stata sempre aperta il primo lunedì di ottobre. Non subito, dal primo giorno di scuola. La ragione è semplice, perché tutti abbiamo convenuto che per ragioni didattiche e pedagogiche era meglio dare il tempo ai bambini di riprendere i ritmi che hanno perduto d’estate. Tenerli a scuola subito per otto ore filate ci sembrava troppo. Oltre tutto anche la mensa è un momento didattico e dunque avrebbe contribuito anche di più ad appesantire il rientro a scuola. Con la decisione della data di inizio mensa, l’amministrazione non c’entra niente».
Ma c’è di più. «Se il Comune avesse chiesto l’apertura subito – conclude la dirigente – non gliela avremmo concessa perché ormai la decisione degli organi collegiali scolastici è stata unanime e perché le ragioni del ritardo di apertura sono importanti».
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