Finanza
Le mense? «Decidono gli istituti»
«Il servizio non è coordinato dal Comune ma dai dirigenti»
FOLLONICA. Botta e risposta sulla mensa scolastica tra Forza Italia e la giunta. Il capogruppo del partito di centrodestra, Sandro Marrini, ha sollevato una questione che a suo dire interessa moltissime famiglie follonichesi: si tratta della scuola e del fatto che se le lezioni iniziano a metà settembre, la mensa non viene attivata fino ad ottobre.
Marrini ha sottolineato come questo comporti un disagio per molti genitori che lavorando hanno difficoltà ad adattarsi agli orari ridotti delle prime settimane di lezioni, tanto che alcuni di loro hanno pensato anche di raccogliere delle firme per far pressione al Comune, in modo che lo stesso poi ne discuta con i comprensivi. L’assessora all’istruzione della giunta di Andrea Benini, rimanda le lamentele al mittente, spiegando che la decisione sull’inizio del servizio mensa non è presa dal Comune ma concordata con le dirigenti scolastiche dei due istituti locali. «In riferimento alla protesta per la quale il consigliere Marrini si è fatto portavoce, evidenziando un ritardo nell'attivazione della mensa scolastica - afferma l'assessora Catalani - è opportuno sottolineare al consigliere e a tutti gli altri genitori che l'amministrazione si rimette di fatto al servizio della scuola, infatti la scelta di iniziare la mensa il 3 ottobre è una decisione concertata con le dirigenti scolastiche, che hanno stabilito quella come data utile per l'inizio delle attività pomeridiane».
Se quindi i genitori vogliono protestare dovranno far riferimento alle scuole e non al Comune.
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