Il Tirreno

Grosseto

L’ex Ilva sarà presto patrimonio del golfo

di Paola Villani
L’ex Ilva sarà presto patrimonio del golfo

Incontro con Soprintendenza e Demanio, il sindaco Benini spera di concludere l’operazione nel giro di due anni

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FOLLONICA. L’acquisizione dell’Ilva sempre più vicina: il sogno a breve dovrebbe diventare realtà. Se ne sente parlare da anni.

Giovani e meno giovani sanno bene che il cuore pulsante di Follonica non è compreso nei beni cittadini ma è di proprietà demaniale. Come la città fabbrica anche molti altri spazi della città del golfo sono in mano allo Stato. Questo ha da sempre comportato non solo il pagamento di concessioni spesso anche salate, e quindi soldi che escono annualmente dall’erario cittadino, ma anche l’impossibilità di pensare a ristrutturazioni o riutilizzi di edifici o stabili sparsi nel tessuto urbano del golfo. «Una buona parte di Follonica non è nostra»: lo dice il primo cittadino Andrea Benini, che sull'argomento “acquisizioni” ha scommesso tanto sin dalla campagna elettorale e continua a scommettere.

Sarebbe infatti un grande successo per la sua legislatura vedere concluso un procedimento annoso e complicato che fino a oggi, nonostante i tentativi delle giunte precedenti, non è mai arrivato a conclusione. La scorsa settimana però si aperto per il Comune di Follonica uno spiraglio molto positivo che dovrebbe facilitare l’iter e far arrivare la città a raggiungere l’obiettivo dell’acquisizione dell’Ilva entro i prossimi due anni. «Siamo stati a Firenze - racconta Benini - nella sede della Soprintendenza: io, l’assessora alla Cultura Barbara Catalani, insieme al segretario generale e al dirigente alle finanze, abbiamo avuto un incontro con i rappresentanti sia dei vari settori della stessa Soprintendenza che del Demanio. È stata una riunione molto difficile ma nel contempo molto, molto soddisfacente per noi. Innanzitutto abbiamo riscontrato una grande collaborazione da parte di tutti gli attori seduti al tavolo, perché per quanto riguarda l’Ilva non c’è un unico referente (il Demanio) ma dobbiamo relazionarci anche con la Soprintendenza. Abbiamo rimesso in pista l’acquisizione della ex città fabbrica, resa oggi possibile dall’accordo relativo alla nuova caserma dei carabinieri e dalla riqualificazione in corso. In pratica sfrutteremo il federalismo demaniale per i beni culturali: grazie all’intesa trovata per la sede della Compagnia dell’Arma oggi si avvicina l’acquisizione dell’Ilva». In poche parole sono stati sviscerati tutti i problemi che potrebbe portare un tale percorso trovando soluzioni per ognuno di essi e individuando un procedimento condiviso e molto chiaro che adesso gli uffici dell’ente dovranno seguire: all’interno dello stesso infatti si individuano tutte le varie fasi del processo, dal piano economico a quello relativo alle ristrutturazioni e così via. Grazie a una circolare ministeriale c’è una strada già spianata da seguire, strada che prima non era stata individuata. Questo faciliterà di molto l’attività del municipio che avendo già uno schema potrà agire di conseguenza: un passo in avanti che secondo Benini apre oggi una chance per Follonica da non poter perdere.

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