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Il Magma nell’olimpo dei musei innovativi

Il Magma nell’olimpo dei musei innovativi

Il riconoscimento internazionale sarà consegnato all’assessora Catalani nel sito dell’Unesco in Croazia

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FOLLONICA. Il Magma nell'olimpo dei musei di ultima generazione. Ancora un riconoscimento internazionale per lo spazio espositivo che racconta la storia di Follonica. L’assessora alla Cultura Barbara Catalani venerdì pomeriggio sarà in Croazia, precisamente a Dubrovnik, nel sito Unesco della città: lì l'esponente del governo del golfo parlerà per venti minuti del Magma e del motivo della sua apertura, quello cioè di condividere con la città le sue origini, legate appunto al ferro e alla ghisa. L'iniziativa si chiama "The best in Heritage" ed è il frutto di una indagine annuale sui musei e progetti di salvaguardia culturale che anno ricevuto un premio l'anno in corso. Lo spazio follonichese ha vinto il premio Dasa 2015 e quindi è entrato nella lista dei 300 musei segnalati in tutto il mondo dagli organizzatori di riconoscimenti culturali. Tra questi ne sono stati selezionati 44, di cui fa parte anche Follonica, giudicati più innovativi e professionalmente interessanti. «Follonica grazie al Magma continua ad essere proiettata in una sfera internazionale - ha detto il sindaco Andrea Benini - un carico importante che ci impone un costante impegno e una continua ricerca di soluzioni relativa al marketing e alla promozione. Il nostro museo sta crescendo: siamo partiti da un racconto dal basso e ora stanno arrivando i riconoscimenti internazionali».

Barbara Catalani sarà l'unica rappresentante in Croazia: venerdì 23 settembre alle 15 avrà il compito di raccontare il Magma di fronte ad una platea di esperti e addetti ai lavori arrivati da tutto il mondo. «Ancora non sappiamo bene come si svolgerà la tre giorni ma sicuramente siamo tra i finalisti - spiega l'assessora - il senso del mio intervento sarà raccontare il museo come progetto di condivisione, una memoria per le nuove generazioni. L'esposizione ha in sé la città, da rappresentanti ancora in vita di quello che fu il lavoro in fabbrica, ad attori che comunque sono follonichesi che interpretano altri concittadini oramai scomparsi. Si respira sempre un legame forte con la città. Il successo del museo parte dalla risposta delle scuole locali, con molti progetti nati da quello spazio e per quello spazio, penso per esempio al libro pop up creato dagli studenti del golfo. Ma non solo: iniziative come “Una notte al museo” promossa dalla Compagnia Instabile è un altro sentore dell'attaccamento della comunità al Magma. La ricerca continua anche perché stiamo per firmare un accordo con la Soprintendenza regionale che inserirà il museo in un protocollo di valorizzazione degli archivi». La speranza del Comune è veder tornare Catalani con un altro riconoscimento internazionale che potrà aprire nuovi percorsi culturali. (p.v.)

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