Trasporti
Ruspe all’ex distributore
Abbattuta la struttura di viale Sonnino in degrado da anni
GROSSETO. L’assessore ai lavori pubblici del Comune di Grosseto, il leghista Riccardo Megale, ha iniziato a far funzionare le ruspe contro il degrado. L’ex distributore di viale Sonnino, quello che si trova nei pressi del sottopasso ferroviario dello stadio, è stato abbattuto. La ruspa della ditta incaricata dal Comune è entrata in azione alle 8.30 e in pochi minuti la struttura, abbandonata da anni e divenuta più volte ricettacolo di persone senza fissa dimora, che la utilizzavano come dormitorio occasionale e toilette di fortuna, è venuta giù.
In campagna elettorale la coalizione di Viva Grosseto, rammenta Megale, aveva promesso di portare avanti la lotta al degrado e questo primo intervento si è reso necessario per garantire il ripristino delle condizioni igienico sanitarie e di sicurezza di quell’area. Più volte il Comune era dovuto intervenire per ripulire e per murare di nuovo gli accessi al casottino che venivano di volta in volta abbattuto da chi voleva utilizzarlo come ricovero. «Questo è uno di quegli interventi che abbiamo messo in conto nell’ambito dei lavori di bonifica di alcune aree del capoluogo, delle frazioni e in generale del territorio comunale che presentano potenziali rischi in termini di sicurezza e per l’igiene pubblica – ha spiegato Megale – L’ex distributore di viale Sonnino si trovava nel centro della città, a pochi metri dalle Mura medicee, e non era certo un bel biglietto da visita per Grosseto. L’obiettivo è quello di lavorare per il decoro urbano, recuperando in primis quelle zone, piccole o grandi che siano, lasciate nell’incuria».
L’amministrazione aveva anche ipotizzato di vendere o affittare la struttura, che avrebbe potuto ospitare un’attività commerciale, e probabilmente ci sarebbe stato anche qualcuno interessato ad acquisirla, ma per quell’area, compresa tra viale Sonnino, viale Manetti e viale Ximenes c’è la previsione urbanistica per la realizzazione di una rotatoria che eliminerà, di fatto, il semaforo su viale Sonnino, l’ultimo semaforo di Grosseto. Per il momento, solo una previsione sulla carta – precisa Megale – perché servirebbe mezzo milione di euro per realizzare una rotatoria di quelle dimensioni.
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