Sicurezza
E nelle vetrine del centro storico l’arte (non più) domestica del patchwork
Fino al 23 settembre Patchwork, mostra nelle vetrine in centro. Il patchwork (“lavoro a toppe”), nacque come tipica occupazione femminile in America dopo l’insediamento delle prime colonie europee....
Fino al 23 settembre Patchwork, mostra nelle vetrine in centro.
Il patchwork (“lavoro a toppe”), nacque come tipica occupazione femminile in America dopo l’insediamento delle prime colonie europee. In una situazione di crisi e difficoltà lo scarp bag, il sacco degli scampoli, era di vitale importanza. Le donne attingevano allo scarp bag per intervenire su abiti logori, riciclare scampoli e creare nuove trapunte. Queste ultime venivano donate ai bambini che nascevano o ai giovani che si sposavano. La tenacia del patchwork si è sviluppata unendo pittura, cucito, ricamo e dando origine a suggestive opere d’arte. I negozi che espongono i lavori sono Ottica Ricasoli in via Ricasoli, Accessori in via Varese, Camarri in via San Martino (foto), Tecla in via dell’Unione, libreria Palomar in corso Carducci, Scampoli e Merceria in via Cesare Battisti
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