Il dolore
Dieci profughi sistemano (gratis) il paese
A Castel del Piano avviato il lavoro volontario di pulizia nei luoghi simbolo, dal parco a Fontevecchia
CASTEL DEL PIANO. Lavoro volontario. A Castel del PIano già dalla scorsa settimana i dieci ragazzi provenienti come profughi dalla Nigeria, dalla Costa d’Avorio e da altri paesi dell'Africa centrale, hanno cominciato a lavorare.
Come aveva già da tempo avvisato il sindaco Claudio Franci, i dieci giovani avevano mostrato l’intenzione di rendersi disponibili per effettuare piccoli lavori nel paese che li ospita a puro titolo di volontariato. Una voglia di integrazione forte, che prima che a lavoro ha portato i dieci anche al campo sportivo a giocare a calcio con la squadra di calcio di Castel del Piano, la Neania, dalla quale sono stati accolti con grande entusiasmo. I profughi risiedono all’albergo da Venerio e fino a qualche giorno fa non era stato possibile, per motivi burocratici, far loro volgere nessuna attività.
Poi l’amministrazione comunale, appoggiandosi alla cooperativa sociale di Grosseto “Auxilium vitae” guidata da Antonio Brogi, è riuscita a superare gli inghippi e adesso i dieci ragazzi possono regolarmente prestare la loro opera gratuita nella cittadina che li ospita.
Grande soddisfazione dell’assessore al sociale Romelia Pitardi che ha seguito passo passo l’operazione e che si è spesa perché andasse a buon fine: «Per ora va benissimo - attacca Pitardi - perché i ragazzi ci mettono tanta buona volontà e poi sono bravi davvero. Abbiamo iniziato a far fare loro dei lavori di pulizia di luoghi simbolo di Castel del Piano. Infatti hanno tirato a lucido la grande scalinata che dal parco della Rimembranza porta fino a via Po che era in condizioni disperate. Erba, scritte, e altro. I ragazzi hanno pulito benissimo e adesso sembra davvero un altro mondo. Poi hanno sistemato i grandi lavatoi e l’ambiente dei Pozzoni, dove l'amministrazione aveva in animo di intervenire fin da questa estate. Poi non ce l’avevamo fatta con le forze dei nostri operai. Adesso anche questa parte così importante di Castel del Piano è stata completamente ripristinata. Da domani i volontari saranno a metter mano alla Fontevecchia, quella dei lavatoi storici che si trova nella strada che porta alle Ciaccine. È in condizioni pessime e spesso si allaga, per cui starà a questi ragazzi riportarla a una condizione accettabile. Ma se faranno come hanno fatto finora, sono certa che verrà fuori una buona cosa».
I dieci profughi lavorano a turni di cinque per tre giorni alla settimana per ciascun gruppo: «Così - aggiunge Pitardi - vengono coperti tutti quanti i giorni della settimana per questo progetto che non ha scadenza, ma è destinato a durare nel tempo. Per adesso, insomma, siamo davvero contenti, perché loro si sentono utili e noi come comunità godiamo di questi loro servizi a titolo completamente gratuito».
Il progetto attivato dal Comune di Castel del Piano si chiama “integrazione pulita” e rientra in quella tipologia sociale di accoglienza per la quale la Regione Toscana potrebbe impegnare 100 euro per persona una tantum, per coprire le spese assicurative Inail. «Per adesso i soldi dell’assicurazione li anticipa la cooperativa - spiega l’assessore - ma se ci arriverà qualche contributo regionale gireremo questi fondi alla cooperativa stessa Auxilium vitae che ha anticipato i denari. Il Comune non impegna di suo nessun fondo e certamente queste persone non tolgono lavoro a nessuno. E anzi contribuiscono in qualche modo a tenere in ordine a costo zero certe zone del paese che sono state spesse volte oggetto di critica e di attacchi da parte della comunità. Ma quello che più conta è che questa è una maniera concreta di integrazione, uno dei problemi più sentiti del nostro tempo». (f.b.)
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