Il dolore
Cittadini protestano e la Soprintendenza dice no al mercato
Nuovo rinvio alla prossima primavera per Massa Gustorum In piazza Garibaldi non potranno essere installati i gazebo
MASSA MARITTIMA. «Per quest’anno Massa Gustorum resta un bel progetto» ha scritto Fausto Costagli, attivista della condotta Slow Food di Massa Marittima, su Facebook.
La mostra mercato agroalimentare, promossa dalla condotta Slow Food Monteregio e dal Comune di Massa Marittima, che si sarebbe dovuta tenere in piazza Garibaldi il prossimo 2 ottobre, non potrà infatti svolgersi per motivi tecnico burocratici.
La manifestazione, che inizialmente era stata programmata per il 25 giugno, era stata rimandata al 2 ottobre ma anche questa volta, a quanto pare, i tempi non sono maturi: «l’inderogabile previsione dell’utilizzo di piazza Garibaldi per l’installazione di alcuni gazebo modulari abbisogna di una valutazione positiva da parte della Soprintendenza relativo al “vincolo monumentale”, iter che non coincide con le tempistiche previste dagli organizzatori», scrive in un comunicato la condotta di Monteregio.
La cancellazione dell’evento non è però andata giù ai massetani e nella giornata di ieri è stato il sindaco Marcello Giuntini a scrivere un comunicato per ribadire il suo sostegno. «L’amministrazione – spiega Giuntini – avrebbe sostenuto anche con un contributo in denaro la manifestazione promossa dalla condotta Slow Food».
Il primo cittadino rivela poi quello che per lui è un grave problema per la città: «ci sono persone che vorrebbero che vivessimo sotto una campana di vetro, che non sopportano la realizzazione del giardino di Norma, il restauro delle mura, il recupero delle fonti, le manifestazioni sotto l’uscio di casa e le altre cose che facciamo – scrive Giuntini – Sono cominciate, così molteplici proteste indirizzate alla soprintendenza e perfino alla direzione generale del ministero dei Beni Culturali e al ministro Franceschini. Con quale risultato? Oggi, grazie a questi nostri preziosi concittadini, siamo diventati una sorta di sorvegliati speciali e la soprintendenza, io credo per non avere rogne, utilizza con noi una prudenza che non riserva ad altri comuni».
Il mancato via libera da parte della Soprintendenza avrebbe messo i bastoni tra le ruote al mercato agroalimentare: «la prima a fare le spese di questi comportamenti è Massa Gustorum – continua Giuntini – Grazie a questi preziosi concittadini fare le cose sarà sempre più difficile e dover passare attraverso la soprintendenza per avere le autorizzazioni sarà sempre più lungo e più faticoso. Noi però vogliamo una Massa viva e vitale e non un museo delle cere».
Il post del primo cittadino ha causato un fiume di commenti su Facebook: «Abitiamo a Massa marittima e la vogliamo vivere», «le persone che hanno fatto questo al nostro paese hanno fatto un danno a tutti noi e soprattutto ai nostri giovani che non hanno più lavoro nelle nostre zone e che nel turismo avrebbero una possibilità», scrivono gli utenti. Intanto, in attesa dei permessi per allestire la piazza, la prima edizione di Massa Gustorum è stata rinviata alla prossima primavera.
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