Il Tirreno

Grosseto

tribunale

Assolta: era incapace di intendere

Era accusata di sequestro di persona, furti e danneggiamenti

1 MINUTI DI LETTURA





ORBETELLO. Era imputata del furto di un orologio e (di altro proprietario) di altri oggetti tra cui un tablet; di violazione del domicilio altrui; di sequestro di persona per aver chiuso dentro casa il padrone di casa, spezzando la chiave nella serratura; di danneggiamento di un’auto in sosta, della pompa della benzina e di dieci auto della Asl e della cooperativa Uscita di sicurezza, tagliando i pneumatici con un coltello; ultima contestazione, il porto abusivo di un coltello con manico in legno e lunghezza della lama di 9 centimetri.

Ma nei suoi confronti il giudice Gian Marco Fausto De Vincenzi ha pronunciato una sentenza di non luogo a procedere perché la donna, oggi 34 anni, non era capace di intendere e di volere al momento dei fatti. Anche il viceprocuratore onorario Pamela Di Vincenzo aveva sollecitato una pronuncia in questo senso a conclusione dell’istruttoria. L’imputata era difesa dall’avvocato Micol Manenti, che già all’epoca dell’udienza preliminare aveva chiesto il non doversi procedere.

I fatti contestati all’udienza risalivano ai giorni tra il 15 e il 20 aprile 2015 ed erano avvenuti a Orbetello. All’epoca del rinvio a giudizio - aprile scorso - la donna era sottoposta alla misura di sicurezza personale, revocata all'inizio dell'estate. In precedenza, nel dicembre 2015, era stato anche eseguito un incidente probatorio per comprendere la pericolosità sociale della donna.

(p.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze