Il Tirreno

Grosseto

Tutti sui pattini a rotelle per salutare nonno Vasco

Francesca Gori
Tutti sui pattini a rotelle per salutare nonno Vasco

Rosati aveva 85 anni ed è stato tra i fondatori della polisportiva di Marina: al funerale ci saranno tutti i suoi atleti, alcuni hanno vinto titoli mondiali

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MARINA DI GROSSETO. A Marina lo conoscevano tutti. E tutti lo chiamavano Vasco, anche se all’anagrafe era Antonio. Ma questi sono dettagli che non cambiano una virgola nelle piccole comunità, soprattutto dove il seme che è stato piantato è cresciuto e si è ben radicato. Antonio Rosati, “Vasco” per gli amici appunto, a Marina di Grosseto ha portato una disciplina sportiva, il pattinaggio in velocità, a livelli mondiali. Ha creato campioni, nella sua lunga carriera con la polisportiva della cittadina balneare, ha tirato su intere generazioni di ragazzi che hanno imparato ad andare sui pattini a rotelle, ha contribuito a forgiare il loro carattere e li ha fatti diventare uomini.

Ieri mattina, quando la notizia della sua morte è arrivata a Marina, in tanti lo hanno pianto.

Era un uomo d’altri tempi Antonio Rosati, che per tutta la vita ha vissuto nella frazione e che, prima di andare in pensione e dedicarsi esclusivamente alla polisportiva, aveva aperto un’impresa edile. «Ma anche quando lavorava - dice il presidente Giovanni Basile - la sua prima preoccupazione era la polisportiva. Sarà impossibile per noi colmare questo vuoto, perché persone come Vasco non ne troveremo più». Il gruppo dei pattinatori marinesi è cresciuto tantissimo dagli anni cinquanta - sessanta quando Rosati fu tra i fondatori della polisportiva. Uno dei pionieri del pattinaggio a rotelle maremmano, Rosati ha formato campioni mondiali negli anni d’oro dello sport, in quei fantastici anni ’60 quando ci si allenava sodo e poi si passava a raccogliere risultati. Con i pattini ai piedi, gli atleti di Marina hanno collezionato medaglie iridate e i loro nomi sono stati scritti nelle classifiche mondiali della disciplina.

«Se non ci fosse stato lui - continua Basile - la storia della nostra polisportiva sarebbe stata differente». Rosati non si è mai sposato e non aveva figli. Tutta la sua vita l’ha dedicata allo sport e nonostante gli acciacchi contro i quali ha dovuto combattere negli ultimi anni, ha sempre tenuto duro guidando la sua creazione e partecipando a tutte le attività della frazione balneare. Ieri a piangerlo erano i ragazzi della polisportiva che hanno perso quel nonno speciale che a 85 anni compiuti alla fine di maggio era ancora lì con loro, a condividere gioie e dolori di una disciplina che ha portato il nome di Marina in tutto il mondo. «Ha ricevuto anche l’Oscar dello sport - ricorda il presidente della polisportiva - proprio per la prima edizione del premio. Era davvero molto amato da tutti, non soltanto a Marina».

Oggi, lunedì 19 settembre, alle 15 si svolgeranno i funerali nella chiesa di San Rocco a Marina di Grosseto e il suo gruppo di pattinatori sarà lì a dare l’ultimo saluto a Vasco.

I ragazzi della polisportiva, dopo la celebrazione, si metteranno i pattini ai piedi e accompagneranno il feretro fino a dove sarà loro possibile.

La salma di Rosati sarà poi portata al cimitero di Sterpeto.

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