Sicurezza
Il centrodestra non fa la rivoluzione
Tutti confermati i dirigenti, solo qualche redistribuzione dei ruoli. Buone prospettive anche per i due a tempo determinato
GROSSETO. Sono giornate decisive, queste, per la messa a punto del piano di riorganizzazione del Comune di Grosseto. La pianta organica sarà rivista a partire dalle figure apicali. Di una cosa, però, già adesso vi è certezza: non ci saranno rivoluzioni. Lo ammette, senza problemi, l'assessore al personale Giacomo Cerboni.
«È così. Faremo dei ritocchi, degli aggiustamenti. Nulla di clamoroso. Ma non parlerò fino almeno al 26 settembre, quando al mattino avremo un incontro, spero positivo e risolutivo, con i sindacati, a cui farà seguito la giunta per l’approvazione dell’atto».
Era il 25 giugno quando il neosindaco Vivarelli Colonna annunciò – per i sei dirigenti – la proroga in prova fino al 30 settembre, in attesa di studiare e concertare una ristrutturazione dei settori e delle “teste”. Ora il 30 settembre è dietro l’angolo e la giunta è pronta a presentare il suo piano. Chi si attendeva grandi novità, però, resterà deluso. È molto probabile, infatti, che alla fine tutti i sei dirigenti restino in sella, al massimo spostati, qualcuno depotenziato, altri maggiormente responsabilizzati. Qualche novità, invece, è attesa sul fronte delle cosiddette p.o. (le posizioni organizzative nei vari settori).
Ma vediamo nomi e ruoli, nel dettaglio. Saranno confermati Luca Vecchieschi (ai lavori pubblici) e l’architetto Marco De Bianchi all’urbanistica. Felice Carullo, oltre alla polizia municipale, potrebbe ritrovarsi anche l’ambiente e sicuramente la protezione civile (che torna nel settore “sicurezza”). Infine Giulio Balocchi, a cui si intende riaffidare la ragioneria, cioè una parte dell’area tributi-patrimonio.
Questi sono i quattro dirigenti che – comunque vada – non tremano. In teoria (ma solo in teoria) il discorso risulta diverso per i dirigenti scaduti, vale a dire Nazario “Rino” Festeggiato (figura molto valorizzata durante il secondo mandato Bonifazi) e Paolo Negrini, responsabile dell’area amministrativa. Entrambi sono apprezzati dall’attuale giunta. Il vicesindaco Luca Agresti, per esempio, ha tolto ogni pregiudiziale su Festeggiato. E in questi settori, nei giorni scorsi, Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha firmato e pubblicato due bandi riservati a chi ha già un’esperienza almeno quinquennale da dirigente. Servono requisiti e precise competenze. Non sarebbe una sorpresa se a vincerli fossero proprio Festeggiato e Negrini.
In giunta nelle ultime settimane si è discusso su aggiustamenti e spostamenti in corso. Si racconta che Fausto Turbanti, per esempio, abbia puntato i piedi quando ha saputo della volontà di dare l’ambiente al comandante della municipale Felice Carullo, con Giacomo Cerboni che invece spinge per De Bianchi (che di questo pare non sia felicissimo). Ma sui movimenti dei dirigenti hanno messo bocca anche Fabrizio Rossi e Simona Petrucci.
Infine c’è la variabile sindacale, con Cgil, Cisl e Uil che ovviamente vogliono dire la loro. Resta da capire dove verrà collocato il dottor Arturo Bernardini, per anni l’uomo che ha gestito le politiche ambientali del Comune. Insomma un difficile gioco di equilibri, una montagna di “se e ma” che alla fine produrrà un topolino, cioè pochi cambiamenti, quelli risaputi e obbligati. La vera rivoluzione, in realtà, c’è già stata ed è rappresentata dall’arrivo di Angelo Ruggiero (al posto di Mario Venanzi). Il nuovo segretario comunale dovrà, tra le altre cose, fare da collante tra politici e uffici.
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