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Grosseto

Tour alla stazione, scintille tra sindaco e Pd

Tour alla stazione, scintille tra sindaco e Pd

La “visita” di piazza Marconi non piace a Vivarelli Colonna. Mascagni e i suoi: «Non ha capito l’iniziativa»

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GROSSETO. Maggioranza e opposizione continuano a punzecchiarsi. A distanza e anche dalle pagine di FaceBook.

Tutto comincia dall’iniziativa “Nei luoghi, tra la gente”, il tour inaugurato dai consiglieri del centrosinistra – da Lorenzo Mascagni agli altri sette consiglieri dei gruppi Pd, Lista Mascagni e Passione Grosseto – nei luoghi più significativi della città e del Comune. Prima tappa, piazza Marconi, di fronte alla stazione ferroviaria di Grosseto, che non è senza dubbio uno dei luoghi più ameni di Grosseto. Da lì, il sindaco Vivarello Colonna scrive sul suo profilo social: «Vedo tanta demagogia in giro, ad esempio alla stazione di Grosseto si parlerebbe di slogan e di presunti problemi reali non risolti. Lo trovo patetico» dice il sindaco, che retoricamente si chiede se non aver “sradicato” i problemi in tre mesi di governo locale significhi non aver mantenuto le promesse elettorali.

Da Mascagni e dai consiglieri comunali di Pd, Lista Mascagni Sindaco e Passione per Grosseto la risposta non si è fatta attendere: «In campagna elettorale – scrivono in una nota – avevamo preso con la città l’impegno che non ci saremmo “chiusi nel palazzo”. Nasce da qui l’idea del nostro tour nei luoghi, tra la gente».

«Ci ha dunque sorpreso – continua la nota – l’attacco scomposto del sindaco Vivarelli Colonna che, dimostrando di non comprendere o di non conoscere lo scopo ed il significato della nostra iniziativa, l’ha bollata come demagogica e come un attacco all’amministrazione da lui presieduta».

«E proprio perché la nostra è e sarà un’opposizione costruttiva – dettaglia la nota dei consiglieri di opposizione – usciamo dall’incontro di piazza della stazione con quattro inviti al sindaco ed alla sua giunta: Eccoli.

Primo. «Dare il massimo impulso al progetto di riqualificazione di piazza Marconi (i soldi, 1.880.000 euro sono già stanziati dalla vecchia amministrazione)».

Secondo. «Affrontare con decisione e lungimiranza la questione della sede di Acquedotto del Fiora che ha già acquistato dal Comune l’area per realizzarla nella piazza».

Terzo. «Rendere la piazza il punto di partenza di una rete di ciclabili; considerato che a breve partiranno i lavori del ponte ciclopedonale sull’Ombrone (altra opera con i soldi già stanziati), dobbiamo lavorare perché quanto prima si possa raggiungere il parco della Maremma in bici dalla stazione».

Quarto. «Vigilare affinché Trenitalia non depotenzi lo scalo merci e non costringa 29 lavoratori a trasferirsi; lo sta facendo il consigliere regionale del PD Marras, lo deve fare anche l’amministrazione comunale».

«Non ci interessano le polemiche – concludono – chiediamo solo risposte concrete».

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