La manifestazione
PLURALE FEMMINILE ECCO CHI SONO
di FRANCESCA FERRI Pittrici, scultrici, designer, storiche dell’arte, organizzatrici culturali, critiche cinematografiche, femministe, libraie, studentesse, attrici, giornaliste, cantanti, direttrici...
di FRANCESCA FERRI
Pittrici, scultrici, designer, storiche dell’arte, organizzatrici culturali, critiche cinematografiche, femministe, libraie, studentesse, attrici, giornaliste, cantanti, direttrici di musei, insegnanti, psicologhe, curatrici.
Una città di donne, “La Città visibile 2016”, che per la nona edizione della manifestazione che ha preso il via ieri a Grosseto si raccontano attraverso l’arte, si confrontano con l’esterno, si rendono “visibili” nell’evento più partecipato del panorama culturale locale.
Per statuto “La Città visibile”, ideata e coordinata da Mauro Papa, direttore di Clarisse Arte, rifugge infatti da sempre i prodotti omologati di consumo dell’industria culturale e le star attira-turisti, e chiama a esprimersi la comunità, dando la possibilità di partecipare a tutti, attraverso bandi pubblici (rendendo la manifestazione, oltre che democratica, anche a budget contenuto) e dando vita a un momento di autorappresentazione senza eguali.
Quest’anno il titolo de “La Città visibile” è “Per nascita e per scelta. Arti al femminile in Maremma”. La grande manifestazione culturale indaga cioè l’arte delle donne. E nella miriade di eventi previsti fino al 6 novembre tra Grosseto e Magliano in Toscana – che si snodano in vari spazi cittadini, dal Cassero senese al polo espositivo delle Clarisse, dalle piazze del centro agli edifici storici – travalicherà i confini delle arti visive per esplorare i campi della storia (Grosseto negli anni Settanta era una città all’avanguardia in Italia per l’emancipazione femminile), del teatro, della letteratura, della danza, del cinema, della solidarietà. Tutto declinato al femminile.
Nessuna volontà di ghettizzare, spiegano gli organizzatori, ma semmai di indagare e divulgare. Un invito a riflettere sul mondo femminile.
E le prime protagoniste sono loro, le donne che quest’anno – insieme anche a molti uomini – “fanno” la “Città visibile”. Quelle di queste pagine sono solo alcune delle centinaia di donne de “La Città visibile 2016”. Ognuna con il suo ruolo, ognuna con il suo stile e il suo retaggio, da quella che dipinge tele a quella che scrive recensioni, da quella che attacca i chiodi a quella che prepara i comunicati stampa, da quella che calca i palcoscenici a quella che porta il suo bagaglio storico e, come tutte le altre, lo condivide con gli altri.
Sessanta donne, quelle fotografate in queste pagine, che da qui al 6 novembre insieme a moltissime altre accompagneranno i visitatori in un viaggio da scoprire. .
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