Il Tirreno

Grosseto

Auto sfonda vetrina e finisce nel negozio

di Francesca Ferri
Auto sfonda vetrina e finisce nel negozio

Via Damiano Chiesa: donna esce dal parcheggio, sbaglia manovra e irrompe tra i manichini. Sfiorata la titolare

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GROSSETO. «Stavo mostrando un piumino a una cliente quando ho sentito come una bomba e ci è cascato tutto addosso. Ancora pochi centimetri e non sarei uscita viva». Mariella Monni, titolare del negozio di abbigliamento per donna Targioni, in via Damiano Chiesa, in centro a Grosseto, all’angolo del palazzo dell’ex Rama, è ancora sotto choc. Guarda quel che resta della sua vetrina con gli occhi gonfi, la voce che le esce appena. Intorno, un capannello di persone, per lo più abitanti e commercianti della zona, che si sono riversate in strada dopo aver sentito il boato.

Dentro la vetrina, fra i manichini rovesciati e sotto una grandinata di vetri rotti, c’è un’automobile. È entrata di botto a marcia indietro, intorno alle 10 di ieri, spaccando il vetro antisfondamento. «Per fortuna era un vetro resistente e ha attutito un po’, altrimenti…», dice Mariella.

Al volante dell’auto c’era una donna, una cliente, che era appena uscita proprio dal negozio Targioni, dove poco prima aveva cambiato un paio di pantaloni. Aveva parcheggiato l’auto, una Yaris marrone contrassegnata con l’etichetta handicap, con cambio automatico, nello stallo a pagamento davanti alla vetrina.

Facendo manovra per uscire dal parcheggio, quando qualcosa è andato storto. A tutta velocità a marcia indietro, l’auto è salita sul marciapiede e ha spaccato il vetro antisfondamento della vetrina, ha travolto manichini e abiti esposti e ha colpito i pannelli che fanno da sfondo alla vetrina, fermandosi a pochi centimetri dalla titolare, che si trovava con una cliente proprio dietro agli espositori, dando le spalle alla vetrina. Nel negozio c’erano anche la commessa, Annalisa Nocciolini, e un’altra cliente.

Le schegge di vetro, sparate ovunque dopo l’impatto, per fortuna non hanno raggiunto nessuna delle quattro. Anche la guidatrice è uscita illesa dall’abitacolo, aiutata da un ragazzo che ha tolto le lastre di vetro spezzato. È stata comunque visitata dai sanitari del 118. Sul posto la polizia municipale per i rilievi.

Tantissima paura e ingenti danni per il negozio. «La vetrina era stata fatta appena una settimana fa, tutti con abiti della collezione autunno inverno di una nota marca», spiega affranta Monni. «Il vetro costa circa 1.500 euro, i manichini arrivano a 1.000 euro l’uno. E poi ci sono tutti gli abiti: non posso certo vendere capi rischiando che ci siano schegge di vetro dentro».

Da chiarire adesso come abbia fatto la donna al volante a finire parcheggiata dentro la vetrina. E che provvedimenti saranno presi a suo carico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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