Il Tirreno

Grosseto

Tirrenica, De Martis «Incontri riservati? È una vergogna»

di Giovanna Mezzana
Tirrenica, De Martis «Incontri riservati? È una vergogna»

Federconsumatori critica il sindaco di Orbetello Casamenti per il riserbo sul colloquio con il commissario per la A12

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Al presidente di Ferderconsumatori Giuseppe De Martis quell’incontro top secret in cui si è disquisito di Tirrenica non è andato giù. Perché quel progetto è un affare di tutti: è dei politici (per cui attualmente è una gatta da pelare) ma è soprattutto dei cittadini. Parliamo del colloquio che il sindaco di Orbetello Andrea Casamenti ha avuto di recente con Giorgio Fiorenza, il commissario straordinario a cui il Governo ha affidato l’affaire A12, l’autostrada che dovrebbe collegare Genova con Roma senza interruzioni, e il cui completamento tapperebbe quel buco sul litorale toscano che corrisponde alla Maremma grossetana. Del colloquio si è saputo a incontro avvenuto, mentre sul contenuto il primo cittadino della Laguna mantiene il più stretto riserbo. Ad interim. E per questo c’è materia di che discutere, secondo De Martis.

Macché segreto. «Forse il sindaco di Orbetello – dice De Martis – dimentica che nel momento in cui il commissario Fiorenza parla con lui, si sta rivolgendo a tutti i cittadini. Il sindaco non è forse il rappresentante degli interessi e della volontà della maggior parte degli elettori? Questo riserbo è inaccettabile, è una vergogna». Interrogato dal Tirreno su cosa si sia detto in quell’incontro, Casamenti ha risposto: «Il contenuto rimane riservato». Punto.

Progetto svelato. Nel bouquet dei sindaci maremmani coinvolti nella futuribile realizzazione del Corridoio Tirrenico – da Grosseto a Capalbio passando per Magliano – Casamenti occupa un ruolo cruciale; idem Luigi Bellumori, il primo cittadino della bella Capalbio che un anno fa diceva al governatore toscano Enrico Rossi: “Vuoi la Tirrenica? Falla”. Se il territorio della Maremma è fragile, dalla Laguna di Orbetello all’oasi capalbiese di Burano, la fragilità sfiora l’apice. È anche per questo che c’è tanta attesa per una convocazione che l’assessore ai trasporti della Giunta Rossi, Vincenzo Ceccarelli, ha inviato a Casamenti: il 21 settembre al sindaco di Orbetello sarà svelato – è proprio il caso di dirlo – il tracciato del famigerato lotto Fonteblanda-Ansedonia. «Subito dopo quell’incontro – schiaccia sull’acceleratore De Martis – dovrà relazionare i contenuti in un incontro pubblico» che in effetti Casamenti ha promesso.

Strada da incubo. Torna in auge il dibattito sulla realizzazione della Tirrenica, l’infrastruttura viaria indicata da cinquant’anni a questa parte come la panacea di molti mali di cui patisce la Maremma: dal nanismo delle imprese dell’agroalimentare alla quota di export sulle esportazioni regionali, talmente residuale da creare imbarazzo. «E questa volta il dibattito torna in auge – considera il presidente della Federconsumatori grossetana – pur non essendoci appuntamenti elettorali a stretto giro. Noi siamo d’accordo con il governatore Rossi quando dice che il nostro tratto dell’Aurelia è una delle strade più pericolose d’Italia: ma lo è tutto, da Grosseto a Capalbio». Pensiamo allo svincolo per Cupi, per Banditella e Molinaccio, al tratto all’altezza delle tenute di Collecchio. Nel caso in cui, dunque, si mettesse mano all’Aurelia aprendo un cantiere per alzare gli standard di sicurezza – ipotesi migliore e, anzi, auspicabile, secondo Federconsumatori rispetto alla costruzione di una nuova arteria – bisognerebbe intervenire da Grosseto a Capalbio, e non solo da Orbetello al confine con il Lazio.

Autostrada addio. E c’è un messaggio da Federconsumatori anche per il governatore Rossi «Non siamo d’accordo, invece – continua il numero uno di Federconsumatori – quando il presidente della Regione parla di “autostrada”. Il progetto di un’autostrada era motivato 15-20 anni fa; alla luce della crisi economica, adesso, non lo è più. È solo un progetto faraonico da far pagare ai grossetani». De Martis ricorda che, qualora il futuribile corridoio fosse a pagamento «dovrà essere garantita – aggiunge – una via alternativa, complanare e gratis. Ma i soldi non bastano per realizzare anche le complanari, che per altro sconquasserebbero mezza Maremma».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa