Il Tirreno

Grosseto

inseguimento in via uranio

Arrestato per il furto dell’auto Resta in cella fino al processo

GROSSETO. Andrej non riesce a farsi passare la passionaccia per le auto. Quelle altrui. Ricordate? Anni fa prendeva di notte (tra l’altro avrebbe dovuto restare ai domiciliari) l’auto di un vicino, a...

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GROSSETO. Andrej non riesce a farsi passare la passionaccia per le auto. Quelle altrui. Ricordate? Anni fa prendeva di notte (tra l’altro avrebbe dovuto restare ai domiciliari) l’auto di un vicino, a Roselle, e ci fa faceva un giro di qualche chilometro: il proprietario al mattino trovava l’auto spostata di qualche metro rispetto al punto in cui l’aveva posteggiata, con il contachilometri che segnava cifre differenti. Ci vollero i carabinieri, e un rilevatore satellitare installato sull’auto, per capire chi era stato a spostare l’auto, nelle almeno otto volte che Andrej era risultato evaso dai domiciliari.

Andrej Cassani ci è ricascato: giovedì pomeriggio ha trovato una Bmw con le auto nel cruscotto e si è messo al volante. Era in via D’Annunzio, a Barbanella: il proprietario, che abita in quella stessa strada, aveva richiamato l’attenzione di una pattuglia dei carabinieri che transitava proprio in quel momento (erano le 14.20) in via Giusti, i militari del Norm si erano messi subito all’inseguimento e avevano raggiunto poco dopo l’auto in via Uranio. Alla guida c’era Andrej, 29 anni, bielorusso di nascita ma ormai grossetano. In tasca aveva 45 euro, che gli sono stati sequestrati e che lo stesso giovane uomo ha confessato di aver preso all’interno della Bmw, di proprietà di un 41enne.

«Ammetto tutto», ha detto Andrej di fronte al giudice Giovanni Muscogiuri, assistito dall’avvocato Domenico Finamore. Tutto qui. Nessun’altra spiegazione sul gesto. In aula c’era anche il padre Roberto: è stato ascoltato anche lui, brevemente. Ha detto che Andrej aveva lavorato fino a domenica scorsa con la sua società,specializzata nella gestione dei parcheggi, e che un socio sarebbe stato disponibile ad assumere il giovane già dalla sera stessa in un ristorante.

Una manifestazione di disponibilità finalizzata a capire quale tipo di futuro Andrej, che non ha un domicilio fisso, che ha numerosi precedenti e anche procedimenti in corso, potrebbe avere una volta uscito dal carcere. La sostituta procuratrice Maria Navarro, dopo aver chiesto la convalida dell’arresto, ha comunque indicato come indispensabile la detenzione in carcere: qui, e questa è stata una delle motivazioni dell’indicazione, potrà iniziare il suo recupero, con l’aiuto di uno specialista medico. Il giudice ha accolto la richiesta, anche se il difensore aveva sollecitato una misura meno afflittiva del carcere.

Il processo, ad ogni modo, si terrà la prossima settimana, per richiesta dell’avvocato. Nel frattempo Andrej rimarrà lontano da tutte le auto.

(p.s.)

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