Il Tirreno

Grosseto

Trasloco all’orizzonte per il capolinea Tiemme

di Ivana Agostini
Trasloco all’orizzonte per il capolinea Tiemme

Orbetello, il Comune decide di spostarlo altrove ma Casamenti non dice dove Tra le ipotesi più probabili c’è il trasferimento su un lato di piazza del Popolo

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ORBETELLO. Via il capolinea della Tiemme da piazza della Repubblica a Orbetello: lo ha deciso l’amministrazione comunale guidata da Andrea Casamenti. La fermata degli autobus verrà spostata in un’altra zona, sempre in centro: dove? «Ne dobbiamo ancora parlare con la Tiemme, l’azienda del trasporto pubblico – non si sbilancia il sindaco Casamenti – ma certamente di lì i mezzi pubblici verranno spostati e anche in tempi brevi».

Era il 29 aprile 2013 quando la Giunta Paffetti tagliò il nastro del nuovo capolinea in piazza della Repubblica, a pochi metri da un parcheggio e davanti alla sede dell’ex Frontone di Talamone. L’attuale amministrazione non dichiara dove intende spostare il capolinea, ma sembra che una delle ipotesi che saranno proposte alla Tiemme sarà quella di trasferire la fermata in un lato di piazza del Popolo dove al momento spesso parcheggiano le auto in divieto di sosta. Così il Comune risolverebbe due problemi: eviterebbe il parcheggio selvaggio e sposterebbe il capolinea da un punto critico dove spesso gli autobus rimangono incastrati perché ci sono auto parcheggiate dove non dovrebbero e, essendo piazza della Repubblica un’area di parcheggio, spesso il traffico si congestiona.

Quando la precedente amministrazione spostò la fermata dalla “stazioncina” a piazza della Repubblica furono in molti a chiedersi il perché di quella scelta. A motivare la decisione di riattivare il servizio proprio in quell’area – che avrebbe interessato le corse extraurbane e quelle urbane effettuate dal Comune per l’ospedale e per lo Scalo – era stato all’epoca l’assessore ai lavori pubblici Giuliano Baghini. «La scelta è legata alla necessità di offrire un punto d’interconnessione e scambio per i viaggiatori che, dopo la vendita della “stazioncina” in via Mura di Ponente, era venuto meno – aveva spiegato – L’uso dei mezzi pubblici fino al cuore del centro storico sarà facilitato, con vantaggio per le attività economiche, sociali e culturali». Quella soluzione era arrivata dopo un lungo confronto con la Provincia e la società concessionaria del trasporto pubblico, ma non furono in molti a gradirla. Le lamentale spesso sono venute da chi è costretto ad aspettare l’autobus sotto la pioggia perché non c’è una pensilina; e in molti hanno rimpianto la vecchia Stazioncina il cui stabile di Confesercenti adesso è in vendita.

Che sia o meno piazza del Popolo una cosa è certa: gli autobus non si fermeranno più in piazza della Repubblica.

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