Il Tirreno

Grosseto

Quando l’arte è al femminile

di Francesca Ferri
Quando l’arte è al femminile

Al via domani la grande manifestazione. Taglio del nastro alle 18 al Cassero

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GROSSETO. All’apparenza sembra una carta da parati anni Cinquanta, ma a guardar bene la decorazione è inequivocabile: ovaie, tube di Falloppio, utero e vulva. L’immagine di copertina del catalogo della nona edizione de “La Città visibile” – tratta dall’opera “Vanda 70” di Elena Testi, in mostra al Cassero nella sezione “Parlami di lei” (“lei”, la vagina) – raccoglie in un colpo d’occhio il tema e lo spirito dell’edizione che si apre domani alle 18 al Cassero senese, intitolata “Per nascita e per scelta. Arti al femminile in Maremma”.

Oltre quaranta artiste in mostra al Cassero, le opere delle principali portavoce dell’arte femminista dagli anni Sessanta alle Clarisse Arte, fotografie al Cedav, mostra documentaria alla Camera di commercio, visite guidate, reading musicali, film, conferenze, installazioni, performance teatrali, concerti, danza nelle piazze, videoproiezioni nei palazzi. E un’intera notte di cultura.

Fino al 6 novembre la grande manifestazione organizzata da Fondazione Grosseto Cultura, Cedav e Clarisse arte col patrocinio di Comune di Grosseto, Provincia, Regione Toscana e Mibac, offrirà uno sguardo sulla città attraverso gli occhi delle donne.

«Il tema è venuto fuori già durante l’edizione dell’anno scorso – spiega Mauro Papa, direttore del Cedav – dove ebbe molto successo la mostra di Moira Ricci, Emily Young ed Elisa Biagini. Grosseto, negli anni Settanta, è stata all’avanguardia nell’emancipazione femminile. Qui fu aperto il primo consultorio d’Italia nel 1973 e nacque il collettivo femminista nel 1973. L’edizione 2016 de “La Città visibile” si interroga su cosa è rimasto di quel retaggio, di quei linguaggi, dell’impegno civile. Abbiamo posto una domanda, sollevato un dubbio. La risposta è arrivata attivando relazioni. Tante più se ne attivano, tanto più la città è bella».

Le caratteristiche che da sempre distinguono La Città visibile sono la coralità e la partecipazione. Le artiste sono state individuate attraverso bandi pubblici gratuiti e decine di associazioni e istituzioni della città hanno organizzato eventi. Anche il Comune di Magliano partecipa dal 15 al 22 ottobre.

La Città Visibile 2016 si apre, come detto, domani alle 18 con l’inaugurazione al Cassero della grande mostra partecipativa “Per nascita e per scelta. Arti al femminile in Maremma” (fino al 25 settembre). Alla collettiva si affiancano altre incursioni artistiche, sempre al Cassero: i lavori delle ragazze del liceo artistico di Grosseto; la già citata mostra “Parlami di lei”, a cura di Babila Bonacchi; il progetto in progress della Coperta delle donne, a cura di Alina Rizzi; la sezione “Contemporaneo femminile”curata dalle storiche dell’arte Claudia Gennari e Marta Paolini, con protagoniste sette giovani artiste del territorio; le sculture di Kerta von Kubin.

La mostra d’arte del Cassero costituirà soltanto il prologo di una lunga serie di iniziative che indagheranno il tema delle arti al femminile. Tra queste, la più celebre e attesa è la quarta edizione della Notte Visibile della Cultura (sabato 24 settembre), che riempirà di mostre ed eventi culturali il centro storico. I musei saranno aperti e gli ingressi a tutte le iniziative culturali gratuiti. La Notte della Cultura si aprirà con l’inaugurazione della mostra “Niki & war (Women art in revolution)” allestita negli spazi espositivi di Clarisse Arte che, al piano terra, ospiterà la mostra “Architettura al femminile” curata da Luana Barbato.

Durante la Notte della Cultura la Città visibile occuperà gli spazi cittadini. Sulla facciata del municipio, per il secondo anno consecutivo, verrà proiettato un suggestivo videomapping dedicato all’altra metà del cielo e realizzato da Q2 Visual. Largo spazio anche al cinema con l’iniziativa “Mosso”, proiezioni diffuse in spazi con convenzionali, mentre le ragazze del liceo artistico cambieranno la toponomastica cittadina per dedicarla alle donne da piazza Baccarini partirà un corteo, guidato dai tamburi delle Bandidas.

Alla presentazione ieri in Comune, oltre a Mauro Papa, erano presenti anche il vicesindaco Luca Agresti, che ha ringraziato e si è complimentato con il curatore, l’assessora alle Pari opportunità Chiara Veltroni, che ritiene la manifestazione un’occasione per sensibilizzare sulle pari opportunità, e il presidente della Fondazione Grosseto Cultura, Giuseppe Chigiotti, che ha ringraziato il suo predecessore Loriano Valentini.

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