Sicurezza
La Lista Mascagni cambia Nasce “Terzo Tempo”
Dall’esperienza elettorale una nuova associazione politica che si ispira al rugby Dialogo aperto a tutti, in primis al Pd, ma con «le mani libere di una civica»
GROSSETO. Il terzo tempo, nel rugby, è il momento conviviale e di amicizia subito dopo la fine della partita. Squadre avversarie, familiari, spesso anche tifosi, si siedono a tavola insieme, fanno festa al di là di chi ha vinto o perso sul campo.
Il rugby è una di quelle discipline di cui lo sport deve andare fiero: insegna la lealtà dentro l’asprezza di un gioco duro, aiuta a imparare ad essere una squadra e non un insieme di solisti, educando alla fatica, al sudore, all'impegno per un risultato, ma anche a saper perdere, accettare le battute d’arresto o la superiorità dell’avversario.
Si chiama Terzo Tempo la nuova associazione politica che nasce come soggetto dialogante e costruttivo.
«È l’evoluzione della Lista Mascagni», spiega l’avvocata Francesca Fazzini, candidata nella civica Lorenzo Mascagni sindaco.
È proprio lei, insieme a Leonardo Culicchi e ad Antonio Rizzo Pinna (anche quest'ultimo nuovo della politica), a presentare il movimento alla Festa dell’Unità; un soggetto che ovviamente sta dentro al centrosinistra.
«Daremo il nostro contributo di idee e di impegno, ci metteremo quella stessa energia della campagna elettorale, che ci ha portato a raggiungere il dieci per cento dei voti. Da lì ripartiamo cercando di ripagare la fiducia dataci dai grossetani».
Terzo Tempo, al momento, non ha una struttura. «Vogliamo prima accrescere le adesioni, perché siamo nati da poco. In seguito penseremo a presidenti o organi dirigenti. Ma ciò che più ci interessa è il confronto con la città e la possibilità di elaborare proposte e progetti».
Prima di sbarcare sul web e su Facebook, Terzo Tempo ha fatto il debutto in live alla Festa dell’Unità. «Siamo pronti a collaborare con i partiti, a partire dal Pd, ma con la dinamicità e le mani libere di una civica. Il dialogo con i consiglieri comunali sarà costante».
E due parole, a margine della conferenza stampa, le ha dette anche Lorenzo Mascagni, seduto tra il pubblico accanto a Fabio Favali: «Sono contento che, nonostante la sconfitta, il seme della lista che porta il mio nome abbia germogliato. Nel movimento ci sono già adesso tante persone che a mio avviso possono dare un contributo al centrosinistra grossetano. Fa piacere essere qui, stasera, alla Festa dell’Unità, a coniugare la tradizione con le novità portate da un movimento politico che vuole aprirsi alla città».
Gabriele Baldanzi
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