Italia
Bosio e Giampedroni pagarono 150 euro di contravvenzioni
GROSSETO. Due ufficiali della Concordia, il comandante in seconda Roberto Bosio (responsabile per il ruolo di appello) e l’hotel director Manrico Giampedroni (anche per lui incarico chiave), hanno...
GROSSETO. Due ufficiali della Concordia, il comandante in seconda Roberto Bosio (responsabile per il ruolo di appello) e l’hotel director Manrico Giampedroni (anche per lui incarico chiave), hanno pagato a suo tempo l’oblazione - 150 euro ciascuno - per le violazioni degli illeciti contravvenzionali nei luoghi di lavoro, cui erano stati ammessi nel marzo 2013. Francesco Schettino, invece, che avrebbe dovuto pagare 801 euro (a lui erano state mosse due contestazioni), non aveva provveduto. Lo ha detto il dottor Alessandro Giomarelli, direttore dei ruoli tecnici della prevenzione della Asl Toscana Sud Est, chiamato a testimoniare dal pm Alessandro Leopizzi.
A Giomarelli è stato chiesto di precisare se vi fossero state carenze - del resto già accertate nei due gradi di giudizio - nell’applicazione delle procedure previste dal piano di sicurezza: la risposta è stata affermativa. Lo specialista si è occupata anche di acquisire i certificati medici di infortunio superiore ai 40 giorni di guarigione (95) e quelli di morte (5) dei dipendenti di Costa coinvolti nel naufragio. Ci fu ritardo nel dare l’emergenza? «Sì - ha risposto Giomarelli - Schettino già alle 21.15 (l’urto è delle 21.45) conosceva la situazione, solo alle 22.33 viene data l’emergenza. L’aver ritardato l’emergenza non ha limitato al minimo i rischi come previsto dalla norma». E non è stato nemmeno rispettato, ha aggiunto Giomarelli, il ruolo di appello, previsto dalla procedura 12.04. Fra dieci giorni nuovo appuntamento di fronte al giudice.(p.s.)
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