Sicurezza
Viale Uranio, arrivano i difensori dei pini
La richiesta di abbattimenti scatena l’ira di un abitante: «Giù le mani, siamo pronti a dar battaglia»
GROSSETO. «Volete tagliare i pini del viale Uranio? Non vi azzardate».
Non è una minaccia ma una promessa che arriva da un abitante del quartiere Verde Maremma ed è rivolto ad altri abitanti della zona che nei giorni scorsi hanno promosso una petizione per chiedere al Comune di abbattere i pini lungo viale Uranio.
L’autore dell’avvertimento è Raffaello Rossi, abita in via Platino (una strada perpendicolare a viale Uranio) ed è pronto a dar battaglia a colpi di firme raccolte nel quartiere per dimostrare che non tutti sono d’accordo con gli abbattimenti.
Tutto è nato qualche giorno fa quando un cittadino ha annunciato che una petizione a favore degli abbattimenti aveva raggiunto quota 240 firme (si può firmare alla tabaccheria di viale Uranio).
Le ragioni di chi è favorevole alle motoseghe sono di ordini diversi, dalla pulizia (gli aghi otturano i tombini e le grondaie) alla sicurezza (le radici spaccano la strada, rompono le fogne e danneggiano i veicoli).
Eppure quegli alberi sono anche il polmone verde del quartiere, che proprio dalla ricca vegetazione prende il nome, e incorniciano da decenni il bel viale, che per molti che arrivano a Grosseto e sono diretti sulla costa rappresenta la prima – e forse l’unica – strada del capoluogo che vedono.
«Come si fa ad associare il degrado della zona con la presenza dei pini? – chiede inorridito il signor Rossi –. Il viale Uranio è il più bello della città. Provate, voi nemici del verde, a immaginare lo squallore della via, dopo il taglio che auspicate. Poi che facciamo, abbattiamo tutti i pini del Verde Maremma? Si provveda certo alla pulizia, alla manutenzione della zona a rimediare al degrado. Ma non toccate i pini, che sono lì da decenni e sono bellissimi. In ogni città ci sono viali adornati da queste piante. Siete ma stati a Roma?».
I pini, quelli della capitale, sono finiti perfino in una delle più celebri canzoni di Antonello Venditti. Quelli di viale Uranio, invece, rischiano di finire in falegnameria.
È per questo che Rossi annuncia battaglia e, davanti alla raccolta di firme favorevoli al taglio dei pini, si dice pronto a raccoglierne migliaia di persone contrarie q eullo che definisce uno «scempio».
«E se non basterà – dice ancora Rossi – faremo una manifestazione di protesta. Anche ai tempi del sindaco Alessandro Antichi ci provarono (a tagliare gli alberi nella zona), ma furono fermati dalle proteste dei cittadini».
Stavolta le intenzioni non sembrano meno agguerrite. Chissà a chi darà ascolto il Comune di Grosseto.
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