Sicurezza
Schiaffi e spinte alla madre di 90 anni Sfilano i testimoni
GROSSETO. È il momento dei testimoni - ma ne dovranno essere sentiti ancora altri - al processo in corso davanti al giudice Marco Mezzaluna nei confronti di una donna di 66 anni accusata di aver...
GROSSETO. È il momento dei testimoni - ma ne dovranno essere sentiti ancora altri - al processo in corso davanti al giudice Marco Mezzaluna nei confronti di una donna di 66 anni accusata di aver maltrattato la madre, oggi 94enne.
L’avrebbe schiaffeggiata al viso anche lungo la strada, l’avrebbe spinta contro il muro, l’avrebbe offesa: «Tanto tu morirai perché tu mi hai fatto soffrire da quando sono nata». Vicende avvenuta in un paese dell’entroterra collinare tra il 2010 e l’agosto 2012: nell’ultima circostanza contestata, la donna era stata arrestata dai carabinieri e poi, dopo l’udienza di convalida, sottoposta alla misura del divieto di avvicinamento alla parte offesa.
È il momento dei testimoni, alcuni dei quali avevano assistito all’episodio che aveva portato all’arresto: erano stati loro a chiamare i militari, segnalando quanto stava avvenendo lungo una delle strade principali del paese, davanti a tutti. Era il 21 agosto. «Muoviti», avrebbe detto la figlia mentre stava accompagnando l’anziana madre (le due abitano in punti diversi del paese) che si stava sorreggendo con le stampelle. La figlia sarebbe poi passata dalle parole a gesti di insofferenza, fino alle percosse. Secondo l’imputazione, la donna avrebbe afferrato la madre per i vestiti, all’altezza delle spalle, tirandola lungo la strada per un certo tratto, invece di accompagnarla sotto braccio; giunta nei pressi dell’ingresso di un affittacamere, avrebbe sbattuto la spalla della madre contro il muro (che tra l’altro è in pietra irregolare), ignorando le urla che l’anziana stava lanciando. Ancora più avanti, l’imputata avrebbe colpito la madre, con degli schiaffi sulla nuca, e l’avrebbe spinta di nuovo contro la parete in pietra, questa volta con il viso. E in questa circostanza avrebbe pronunciato quella frase terribile. L’anziana era stata soccorsa e portata all’ospedale: era stata giudicata guaribile in venti giorni,le erano state riscontrate tumefazioni ed ecchimosi sul volto (di colori diversi), ecchimosi alla base del collo.
Le indagini dei carabinieri avevano consentito di ricostruire un quadro fatto di più episodi. Uno risalente al 12 agosto: ancora schiaffi al volto della madre, senza un motivo, mentre la figlia la stava riaccompagnando a casa lungo le strade del centro del paese. Uno risalente al 16-17 agosto, quando la figlia avrebbe colpito la donna al volto causandole ecchimosi al naso.
Alcuni dei testimoni citati ieri non si sono presentati, il giudice ha aggiornato il processo a dicembre per completare l’istruttoria.
(p.s.)
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