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festa de l’unità

La rivoluzione di Rossi Gran finale sulle Mura

La rivoluzione di Rossi Gran finale sulle Mura

GROSSETO. Si parla ancora di referendum costituzionale, ma anche di rivoluzione socialista e cultura questa sera all’ultimo giorno di Festa de l’Unità, sulle Mura medicee (bastione Molino a vento)....

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GROSSETO. Si parla ancora di referendum costituzionale, ma anche di rivoluzione socialista e cultura questa sera all’ultimo giorno di Festa de l’Unità, sulle Mura medicee (bastione Molino a vento).

Si comincia alle 17 con “Grosseto dice Sì”, dibattito cui intervengono Corrado Besozzi (coordinatore Comitati per il Sì della Toscana), il gruppo dirigente Pd ed i comitati per il Sì della Provincia. Alle 18.30 è invece il tempo di “Rivoluzione socialista”: Pierluigi Camilli, giornalista e sindaco di Pitigliano, intervista il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. Questi tratterà i temi di disuguaglianze, crisi della democrazia, nazionalismi per delineare la sua proposta per l’Italia e per il Partito democratico; il governatore della Toscana immagina una sinistra che recuperi il contatto con i propri valori e le sue idee fondative per proporre un'alternativa concreta.

Dopo la cena a conclusione della festa (ore 20, “Stasera Sì cena” - partecipano tutti i comitati e i simpatizzanti del Sì in provincia) ecco l’appuntamento “La cultura in Comune”, in programma alle 21.30. Coordina Francesco Gazzetti (commissario Unione comunale Pd Grosseto) e partecipano il senatore Andrea Marcucci, segretario commissione Istruzione e cultura al Senato, Barbara Catalani, assessore alle Politiche culturali a Follonica, Giulio Detti, assessore alla Cultura a Manciano, Emiliano Rabazzi, assessore Politiche culturali a Roccastrada, Luciano Luciani, consigliere comunale Santa Fiora con delega alla cultura). «La cultura è un settore decisamente fondamentale per la crescita di un Paese - spiega il Pd - Quando parliamo di cultura non ci devono venire in mente solo musei, mostre, monumenti, spettacoli, cinema o arte. Attraverso il termine cultura passano anche la storia e i valori di un Paese. E la nostra Maremma ha molto ancora da dare. Perché la storia, il valore e le prospettive vanno declinate in un’ottica futura, che serva non solo alla promozione del territorio, ma anche al dialogo con altre culture e come moneta di scambio tra verie iniziative, eventi e nuove realtà che la nostra terra può ospitare. Cultura è un termine sul quale il Governo ha investito per la promozione del paese, per creare posti lavoro, per non rimanere indifferenti al mondo che ci circonda, per aiutare le altre culture a comunicare e non entrare in conflitto. Grosseto è piena di storia, e quindi è ricca di futuro».

Ultimissimo appuntamento alle 22 con “Born To Dance”, esibizione della scuola di ballo Odissea 2001.

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