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Grosseto

paracadutisti e forze a terra

Esercitazione del Savoia a Stanford

Esercitazione del Savoia a Stanford

GROSSETO. I cavalieri paracadutisti del Savoia sono stati impiegati nel Regno Unito (con il 1° squadrone Abba, coadiuvato da un’aliquota logistica ed una di comando e controllo), in una serie di...

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GROSSETO. I cavalieri paracadutisti del Savoia sono stati impiegati nel Regno Unito (con il 1° squadrone Abba, coadiuvato da un’aliquota logistica ed una di comando e controllo), in una serie di attività addestrative alla Stanford Training Area (Stanta). L’esercitazione, spiega una nota del comando, «concepita per incrementare l'interoperabilità con le nazioni partner, implementare la capacità di proiezione strategica e per perfezionare tattiche e procedure, si è sviluppata in coordinazione con il personale dell’Household Cavalry Regiment». Prima il lancio dei paracadutisti di Abba, partiti da Pisa a bordo di un velivolo C-130 della 46ª Aerobrigata; poi, a terra, la pattuglia guida di Savoia ha coordinato le operazioni con l’equipaggio del velivolo e portato a termine tutte le fasi dell’aviolancio con pieno successo. Una volta ultimato il riordino del personale, l’unità è stata impiegata in attività tattiche per il conseguimento di vari ed importanti obiettivi addestrativi. «La ricognizione ed acquisizione di un obiettivo, nello specifico, una posizione di insorti, è stata condotta con la paritetica unità alleata, consolidando le professionalità nell'ambito della Reconnaissance survaillance and target acquisition (Rsta), L’attività ha avuto l’epilogo con la neutralizzazione della postazione stessa impiegando procedure di combattimento nei centri abitati».

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