Sicurezza
Una mozione per una toponomastica meno maschilista
Follonica, l'atto è stato presentato dall'assessora alle pari opportunità Mirjam Giorgieri in seguito alla campagna con la quale Il Tirreno ha scoperto che ben poche strade sono intitolate a donne
FOLLONICA. L’aveva promessa, ed è arrivata. L’assessora alle pari opportunità del Comune di Follonica Mirjam Giorgieri ha presentato una mozione al consiglio comunale per ripensare la toponomastica cittadina. In una città dove su 334 strade solo tre sono intitolate a donne, l’obiettivo è di recuperare l’equilibrio.
La mozione è partita a seguito della campagna del Tirreno che, in occasione della “Città visibile”, la grande mostra che apre i battenti il 17 settembre e che quest’anno è dedicata alle donne, ha interrogato gli archivi dell’associazione Toponomastica femminile e scoperto che in provincia di Grosseto solo un numero irrisorio di strade è intitolato a donne.
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Nella città del Golfo si è aperto così un dibattito sulla necessità di cambiare direzione, andando verso una toponomastica meno maschilista. Dopo il primo articolo apparso sul Tirreno, Giorgieri ha iniziato a lavorare all’interno della maggioranza affinché fosse fatto un passo avanti in questa direzione. Lo aveva promesso anche in un’intervista al nostro giornale e ora dalle parole si passa ai fatti.
Durante il prossimo consiglio comunale di Follonica (la data è ancora da stabilire), l’assise sarà chiamata a discutere e votare una mozione firmata dal Partito Democratico e dalla civica Gente di Follonica, con la quale si impegna l’amministrazione a riflettere sulla toponomastica cittadina, «in modo da rendere più equi ed equilibrati i rapporti di genere, con l’impegno a intitolare aree pubbliche a figure femminili che abbiano avuto un ruolo decisivo e importante nella vita pubblica e culturale del nostro Paese», spiegano dal centrosinistra.
Nella città del golfo solo tre strade su 334 sono intitolate a donne, «dimostrazione – spiegano dalla maggioranza – di quanto sia comune il mancato riconoscimento del contributo che molte di loro hanno offerto nei settori in cui sono state chiamate ad agire e operare. L’intento dei promotori, soprattutto di Mirjam Giorgieri, assessora con delega alle pari opportunità, e della consigliera Barbara Sandrucci, è quello di valorizzarne la memoria anche promuovendo un riflessione sulla toponomastica, al fine di mettere in discussione paradigmi interpretativi che hanno tradizionalmente cancellato, o considerato marginali, i soggetti femminili, nonostante il loro importante contributo nella sfera pubblica e culturale».
La proposta prevede anche la costituzione di una Commissione toponomastica, aperta a tutti, deputata a scegliere e a selezionare le personalità cui dare pubblico merito, incoraggiando così un dibattito che possa coinvolgere la cittadinanza e che inauguri un percorso culturale articolato e complesso per rendere visibile la soggettività femminile.
La mozione impegna inoltre la giunta ad aggiornare il regolamento comunale per la toponomastica favorendo il riconoscimento a quelle figure femminili che possano fornire modelli di soggettività femminile alternativi e capaci di superare stereotipi tanto ancestrali quanto svilenti.
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