Il Tirreno

Grosseto

Turbativa d’asta, avviso per 12 indagati

di Pierluigi Sposato
Turbativa d’asta, avviso per 12 indagati

Pip e urbanistica a Sorano: chiuso il fascicolo per l’ex sindaco Vanni e i suoi collaboratori, sei impresari e due professionisti

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SORANO. C’è l’ex sindaco e ci sono i suoi collaboratori dell’epoca. Ci sono due professionisti. E ci sono anche degli imprenditori. In tutto dodici indagati, raggiunti dall’avviso di fine indagini a oltre tre anni dal momento in cui la vicenda era deflagrata, con l’esecuzione delle misure cautelari chieste dalla Procura e concesse dal gip, anche se poi revocate in sede di riesame (domiciliari annullati per i professionisti) o comunque attenuate con il passare dei giorni. In quel periodo, il sindaco rassegnò le dimissioni, pur dichiarandosi estraneo alle contestazioni. Vi erano anche intercettazioni telefoniche tra gli elementi raccolti dalla guardia di finanza. Adesso il fascicolo è di 14.000 pagine.

«Accordi clandestini». È il caso di Sorano e della presunta turbativa d’asta per l’affidamento dei lavori di ampliamento della zona Pip di San Quirico di Sorano e, in altra circostanza, della redazione del regolamento urbanistico. Con collusione e mezzi fraudolenti, secondo le conclusioni della Procura. Le altre accuse formulate dal pm Salvatore Ferraro riguardano invece presunti falsi nella redazione degli atti. A proposito del Pip, la Procura ipotizza che i lavori siano stati affidati senza un bando di gara, con una procedura negoziata sotto la quale sarebbero corsi accordi clandestini e preventivi tra gli indagati. Era il gennaio-marzo 2012. Da questa tranche sono interessati l’architetto Simona Boncori, in qualità di responsabile dell'ufficio urbanistica e del procedimento per la gara; i legali rappresentanti di Gioacchini Sante sas, Gmg costruzioni srl, Ignant Costruzioni srl, Bramerini Francesco e figli srl, Sjles srl (Andrea Gioacchini, Marco Filoni, Antonio Gioacchini tutti della provincia di Viterbo; Roberto Bramerini di Arcidosso; Giovanni Bitonte e il figlio Giuseppe Garibaldi Bitonte entrambi della provincia di Matera). Stando alla Procura, avrebbero concordato i soggetti da invitare, affinché risultasse vincente Gmg; avrebbero falsificato gli inviti alla procedura di affidamento (inviati a Gmg e Sjles), retrodatandoli, anche perché le ditte sarebbero state solo apparentemente concorrenti e di fatto riconducibili a «un unico centro di interesse». Le opere erano state aggiudicate alla Gmg di Filoni nell’agosto 2012 per 130.000 euro. Sempre in questo ambito, a Boncori, Filoni e Andrea Gioacchini viene contestato il falso: avrebbero concordato l’invio di files con inviti analoghi da adattare al caso Pip, retrodatandoli a gennaio 2012 quando sarebbero invece stati creati a febbraio dello stesso anno.

Retrodatazioni sospette. Similare, nelle modalità individuate dalla Procura, il caso dell’affidamento degli «incarichi professionali per la verifica dei residui del Prg nella definizione delle osservazioni al Piano strutturale coordinato e indagini sul patrimonio edilizio esistente propedeutiche al quadro conoscitivo del regolamento urbanistico». Di ciò devono rispondere Boncori ma anche Luigino Cannucciari, in qualità di dipendente comunale (responsabile del servizio finanziario) - entrambi avevano apposto il visto di regolarità contabile - e gli architetti Andrea Pistolesi e Luca Perin. Anche qui vi sarebbe stata una retrodatazione nella determina (alcuni giorni dell’ottobre 2010) e nella convenzione (un mese circa tra ottobre e novembre); Boncorsi avrebbe inviato il file a Perin e Pistolesi perché questi lo integrassero con i dati mancanti e poi la dirigente avrebbe creato e salvato i files definitivi.

Turbata libertà degli incanti è infine la contestazione che viene mossa all’ex sindaco Pierandrea Vanni, ancora a Boncori (presidente della commissione aggiudicatrice) e Cannucciari, nonché a Stefano Canistri (insieme a Cannucciari componente della commissione), a Pistolesi e Perin (rispettivamente capogruppo mandatario e professionista mandante del Raggruppamento temporaneo tra professionisti): qui al centro delle contestazioni è l'incarico per la redazione del regolamento urbanistico, un lavoro aggiudicato all'asta per 79.000 euro. Anche in questa circostanza, sempre secondo le conclusioni della Procura, vi sarebbero stati accordi clandestini e preventivi, che Vanni e Boncori avrebbero preso con Pistolesi e Perin: sarebbero stati comunicati preventivamente i contenuti dell’offerta economica e tecnica (da Pistolesi a Boncori). Inoltre, sarebbe stata scelta una commissione secondo criteri di competenza tecnica non esplicitati, tra l'altro con violazione delle cause di incompatibilità (Cannucciari). Boncori, Cannucciari e Canistri avrebbero valutato l'offerta senza una motivazione valida. E infine i criteri adottati irregolarmente in itinere avrebbero favorito il raggruppamento di Pistolesi. Gara aggiudicata nel luglio 2012.

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