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«Subito la centrale unica 112» Mille firme al sindaco

GROSSETO. Sono state consegnate ieri mattina al sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna le oltre mille firme raccolte dall’associazione Grosseto al centro per chiedere che in Maremma...

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GROSSETO. Sono state consegnate ieri mattina al sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna le oltre mille firme raccolte dall’associazione Grosseto al centro per chiedere che in Maremma siano istituiti il numero unico dell'emergenza europeo - il 112 - e la centrale operativa unificata delle forze di polizia e del soccorso.

L’associazione ha lanciato l’iniziativa nei primi giorni di agosto, in pieno periodo di ferie, e ha portato la petizione su tutto il territorio del Comune di Grosseto, non solo in città, ma anche nelle frazioni. Il sindaco, adesso, potrà sollecitare la Prefettura perché convochi il coordinamento provinciale sulla sicurezza pubblica e metta all’ordine del giorno proprio l’istituzione del numero unico dell'emergenza europeo e la realizzazione di un’unica centrale operativa che metta insieme tutte le forze dell'ordine, i vigili del fuoco e il pronto soccorso.

Il numero unico di emergenza, peraltro, è già previsto dalla normativa dello Stato, ed è già stato attivato, in via sperimentale, in Lombardia, nella provincia di Trento, in Friuli Venezia Giulia, nel Lazio, in Sicilia e, di recente, anche nel Comune di Prato. La petizione di Grosseto al centro chiede che in Maremma il numero unico e la centrale operativa interforze siano istituiti senza ricorrere, come si è fatto in Lombardia, per esempio, alla creazione di un call centre.

«Nella centrale operativa - spiega Matteo Della Negra, uno dei promotori della petizione - dovranno essere presenti rappresentanti di tutte le forze dell'ordine». Unificare numero di emergenza e centrale operativa, oltre che ottemperare a un preciso obbligo imposto da una direttiva comunitaria, agevolerebbe il lavoro del questore nel coordinare le forze in campo per garantire la sicurezza del territorio e dei cittadini, e permetterebbe anche di liberare qualche risorsa umana dai turni dei centralini per poterla dirottare al servizio sul territorio, ma soprattutto faciliterebbe la vita dei cittadini ai quali basterebbe digitare il 112 per avere una risposta efficace in caso di emergenza. (e.p.)

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