Il Tirreno

Grosseto

Si cala per 10 metri e salva un jack russel sfuggito ai ladri - Video

Fiora Bonelli
Nel riquadro l'intervento di Gianni Cannavale
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Nel riquadro l'intervento di Gianni Cannavale

Castel del Piano, speleologo autore del recupero dell’animale precipitato da una finestra

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CASTEL DEL PIANO. Uno speleologo di Castel del Piano salva, calandosi in una corte profonda 10 metri e senza via di uscita, un jack russel terrier.

Il fatto è avvenuto nel centro storico di Castel del Piano dove lo speleologo, Gianni Cannavale, passeggiava in occasione delle feste castelpianesi che animano i vicoli e le stradine del paese vecchio. Ad un tratto, sente improvvisamente urlare una donna che si era affacciata a una finestra: «Era tutta impaurita - racconta Cannavale - e gridava aiuto, dicendo che le erano entrati i ladri in casa e che le era sparito pure il cane. Ho subito risposto al suo appello e mi sono precipitato nell’appartamento della donna che in quel momento si trovava da sola».

VIDEO L'intervento dello spelologo

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La signora mostra a Cannavale alcuni soprammobili caduti per terra sotto una delle finestre anteriori dell’appartamento che si trova al primo piano e mostra anche una tenda parzialmente caduta su una finestra posteriore che si affaccia sopra una corte non comune, in stato di completo abbandono. «Dopo averle fatto controllare - continua Cannavale - se mancassero preziosi e soldi, e avendo ricevuto risposte tranquillizzanti, stabilito che non mancava nulla, è venuto fuori che l’unica cosa che mancava era il cane, un jack russel terrier, alquanto vispo secondo la proprietaria».

Mentre i due stanno parlando e ispezionando casa, ecco arrivare le figlie che subito vanno a cercare il cane per le stradine del Poggio. Ma a Cannavale, invece, viene in mente un’altra possibilità: «Mi viene in mente che il cane potrebbe essere caduto dalla finestra che immette sulla corte posteriore, profonda più di 10 metri e passa, lasciata aperta. E mi viene in mente che il soqquadro casalingo sarebbe potuto essere opera del cane. Mi affaccio alla finestra, già immaginando di vedere in fondo la bestiola morta. Invece no. Il piccolo cane è giù, scodinzolante e vivo, sebbene all’apparenza claudicante e frastornato. La donna comincia a urlare dalla gioia ma adesso si affaccia un problema: da dove si passa per andare in quella corte a riprendere il cane?». Cannavale riferisce di aver chiesto ai vicini, ai residenti: ma nessuno lo sa. Lo spazio è chiuso da anni e dove sia l’ingresso per quella specie di buco profondo 10 metri resta un mistero per tutti. La corte è abbandonata da anni. Fra l’altro il cane ha anche rischiato di restare infilzato su vari spunzoni metallici sporgenti e fatiscenti.

Da qui la decisione di Cannavale. Andare a prendere l’attrezzatura speleo e calarsi giù: «Vado giù in sicurezza - racconta - e riprendo il cane che è molto impaurito, convincendolo a entrare in una grossa sacca speleo che serve al trasporto di attrezzature in grotta. Quindi lo lego sotto l’imbraco e risalendo la corda lo porto nelle braccia della proprietaria e delle figlie».

«I jack russel sono cani molto vispi e attivi - commenta Cannavale che oltre che speleologo è anche allevatore di cani San Bernardo - e credo che abbia inseguito nell’appartamento un uccellino o una lucertola ed è per questo che la padrona aveva trovato tutto a soqquadro. Poi, sempre nel tentativo di inseguire l'animaletto, si è lanciato dalla finestra. Ora sono tutti felici e contenti, anche se il cane zoppica e si lecca le ferite». Cannavale non è nuovo a questi salvataggi. Tempo fa, infatti, salvò tre gattini appena nati gettati nel cassonetto della spazzatura, infilandosi dentro alla ricerca dei gattini che emettevano miagolii di disperazione e richiesta di aiuto.

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