Sicurezza
Morini e la Nazionale sindaci arruolano tecnici per i rilievi sulle case
Non solo coperte, cibo, farmaci. Nelle zone terremotate c’è anche bisogno di tecnici qualificati in grado di stabilire se gli edifici sono pericolanti o sicuri. Tra le priorità per i terremotati,...
Non solo coperte, cibo, farmaci. Nelle zone terremotate c’è anche bisogno di tecnici qualificati in grado di stabilire se gli edifici sono pericolanti o sicuri. Tra le priorità per i terremotati, infatti, c’è quella di rientrare presto nelle loro case, passo imprescindibile per tornare alla normalità. Succede oggi ad Amatrice e dintorni, come è successo nel 2009 all'Aquila. Ed è proprio dall’esperienza maturata sette anni fa che l’architetto Marzio Flavio Morini, ex sindaco di Scansano, ha chiamato a raccolta sindaci ed ex sindaci che siano anche architetti o ingegneri, per una spedizione nelle zone terremotate dove mettersi a disposizione per fare rilevamenti sui fabbricati diruti e stabilirne la classe di stato. Tutto è nato nello spogliatoio della Nazionale italiana dei sindaci (Nis), la squadra di calcio che schiera sindaci ed sindaci. «Quando ero sindaco – spiega Morini – con altri due architetti del Comune di Scansano siamo andati volontari a fare i rilievi all’Aquila con altri due architetti del Comune. Quest’anno, dopo il terremoto che ha colpito il centro Italia, ho pensato di replicare quell’esperienza». Morini fa parte della Nis «e lì – spiega – ci sono tanti architetti e ingegneri. Al momento, oltre a Morini, hanno dato la loro disponibilità, Mauro Bonomelli, Matteo Dell’Oca, Angelo Campi, Antonio Lo Re, Ioli Marco, Christian Giordano, Gabriele Riva, Andrea Vanni. Tra di loro non solo architetti e ingegneri ma anche geometri, ragionieri e laureati in filosofia, perché il lavoro è tanto e servono tutte le professionalità.
Morini ha inoltre lanciato un’idea per strappare un sorriso ai terremotati. «Ognuno di noi porterà con sé un prodotto tipico del proprio territorio per una degustazione per i terremotati. Io porterò il Morellino di Scansano, 36 bottiglie raccolte grazie agli imprenditori che fanno parte del Consorzio del Morellino di Scansano e della Cantina dei vignaioli». (f.f.)
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