Il dolore
Corso Roma si prepara alla gara di domani
ROCCASTRADA. Il Palio di Roccastrada, che si disputa domani, è una sintesi di tradizione e goliardia. Da oltre 40 anni la manifestazione mantiene inalterate regole e cerimoniali. Al centro dell’evento...
ROCCASTRADA. Il Palio di Roccastrada, che si disputa domani, è una sintesi di tradizione e goliardia. Da oltre 40 anni la manifestazione mantiene inalterate regole e cerimoniali. Al centro dell’evento il divertimento (più che le appartenenze e la rivalità), quello del pubblico innanzitutto, ma anche dei contradaioli e dei fantini.
L’obiettivo finale degli otto rioni è scrivere il nome nell’albo d’oro, incassare il drappellone rosso (bellissimo), quest’anno dipinto da Timo Christian Heintzmann e infine “sfottere” bonariamente gli avversari sconfitti, in attesa di rimettersi in gioco l’anno successivo.
Le carriere (corrono 16 binomi, due per rione) saranno precedute dalla sfilata. In testa il carro allegorico della fanfara con i vessilli dei rioni. Dietro le rappresentazioni colorate e simboliche di Torre, Borgo, Convento, Fonte, Capannacce, Centro, Chiusone e Portoncino. Il tracciato è la leggera salita di corso Roma, che si popolerà di spettatori già a metà pomeriggio.
Ieri intanto si è svolta l’estrazione e la successiva assegnazione dei ciuchi alle contrade. Ogni contrada può contare su due fantini e naturalmente su altrettanti animali. I sedici binomi verranno suddivisi in quattro batterie. Solo il primo classificato potrà disputare la finale. Chi taglierà il traguardo nella batteria conclusiva, detta dei vincitori, andrà in premio il drappellone. I fantini saranno quasi tutti del posto.
Tra i nomi di spicco il recente vincitore del palio di Roccatederighi, Lorenzo Andreini, che indosserà la casacca del Centro. Mossieri Daniele Franceschini e Massimo Vecchioni. Speaker Ezio Vecchioni. (g.b.)
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