Gioco
Scelti i quattro cavalli A Castel del Piano inizia il toto-monte
Zedde, Bighino, Brigante e Amsicora i più gettonati Restano anche da fare le alleanze, se sarà possibile
CASTEL DEL PIANO. Finalmente l’attesa è finita. Le contrade di Castel del Piano hanno, ciascuna, il proprio cavallo con cui correrà la carriera dell’8 settembre per Maria Santissima delle Grazie.
I quattro paggetti ufficiali che sono stati le piccole mani visibili della dea bendata hanno pescato, puntualissimi, alle 19, davanti ai contradaioli schierati di fronte al palco del sorteggio, ed hanno estratto a sorte e abbinato i quattro cavalli scelti dai capitani fra la rosa degli otto selezionati alle batterie, alle quattro contrade.
La dea bendata dunque ha decretato: per Borgo Parledi, per Monumento Quattro Mori, per Poggio Resolza e per Storte Quasimodo di Gallura. Da questo momento cominciano davvero le danze, perché saranno i capitani e il resto delle dirigenze delle contrade a valutare se il cavallo toccato in sorte è un buon cavallo, papabile per il palio, oppure no. E da questa valutazione dipenderanno le strategie paliesche ma anche le tattiche, gli accordi, le alleanze e i comportamenti da tenere il giorno della carriera al colonnino della mossa.
E secondo i primi commenti pare che il lotto dei quattro sia un ottimo lotto, in cui i cavalli hanno pari dignità e potenzialità. Si annuncia insomma un Palio emozionante. Il momento dell’ingresso dei cavalli nelle stalle delle contrade ha significato la conclusione piena di speranza, dopo un crescendo di attività. Dei 16 cavalli iscritti si sono presentati in quindici, perché uno di loro, Osvald scuderia Leonardo D’Ascenzo, si è infortunato nella giornata di ieri. I capitani, dunque, hanno deciso di suddividere i cavalli in quattro batterie - tre con quattro cavalli e una con tre - e di avere, dunque, un ventaglio di otto berberi fra cui scegliere. Sono andati al vaglio delle dirigenze i primi due arrivati in ogni batteria e cioè: Parledi, Shamera, Quattro Mori, Resolza, Quasimodo di Gallura, Solero, Raktou e Quanto Vali. Animali che, prima di correre nella tonda, dirigenti e contradaioli erano andati a conoscere già la mattina, nella piazza dietro al Comune dove i cavalli erano sistemati nei loro box. Ma sono le batterie il momento basilare per gli intenditori di cavalli e anche momento di accordi, di alleanze e di monte.
Adesso con i cavalli in stalla le monte sono più vicine, anche se non completamente definite e alla fine non mancheranno le sorprese. Nelle Storte, che ha avuto un ottimo cavallo, va per la maggiore il nome di Giuseppe Zedde, vincitore del Palio 2015 per la contrada del Poggio proprio su Quasimodo. Così, se i bianconeri monteranno Zedde detto Gingillo, Jonatan Bartoletti (detto Scompiglio), fantino molto vicino a Storte, vincitore degli ultimi due pali a Siena, non correrà. Si parla poi di Valter Pusceddu detto Bighino al Monumento. Si dice che nel Borgo, che vuole vincere a tutti i costi perché è a digiuno dal lontano 2011, potrebbe montare Carlo Sanna detto Brigante, ma chissà che i rossoblù non vogliano affidare la corsa della vittoria a Antonio Siri detto Amsicora, che proprio nel 2011 portò il palio in sede dei rosa viola. Il Poggio, infine, pare che non disdegnerebbe Giosuè Carboni, detto Carburo, vincitore del palio di Piacastagnaio 2016, ma per il Poggio i soliti bene informati fanno il nome anche dello stesso Siri.
Dunque situazioni ancora aperte e molto, molto fluide, suscettibili di cambiamenti nel giro di poco tempo. Siamo alle prime battute, del resto. La segnatura ufficiale delle monte avverrà entro le 12 della stessa giornata del palio, cioè l’8 settembre, anche se sarà la notte fra oggi e domani poi l’intera giornata di domani a definire le situazioni.
Restano da fare alleanze, se le contrade troveranno accordi, e quest'anno sarà difficile con Storte e Borgo alla pari con 14 vittorie e che vogliono entrambe vincere e le altre due contrade che non staranno certo a guardare.
Intanto le feste di Castel del Piano continuano nella giornata di oggi con il XXII memorial Gastone Pioli che si svolgerà a partire dalle 17. Poi alle 19 è in programma la "provaccia", una corsa in cui i quattro cavalli vengono provati dai fantini per una corsa che è poco più di una sgambatura. E infine, alle 21, si parte con le cene nelle contrade dove, in genere ci saranno anche i fantini scelti dai capitani.
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