Il dolore
Raid al gattile, colletta per le telecamere
Follonica, al via una raccolta fondi per aiutare le volontarie della colonia felina dove una bestiola è stata uccisa a bastonate
FOLLONICA. È ancora sconvolta Mary Bonelli, la proprietaria del gattile che si trova in località Mezzaluna, nella campagna adiacente al Capannino, e che è stato preso d’assalto nella notte tra domenica e lunedì. Il telefono continua a squillare non lasciandole un attimo per riprendere fiato. E mentre la città si mobilita per aiutare lei e i suoi mici, nella struttura interna alla sua colonia felina c’è ancora il corpicino di Ivana, la gatta uccisa a bastonate durante il raid.
«Non l’ho ancora seppellita, non ho avuto un momento di calma per farlo – racconta Mary – Sono ancora sotto choc. Non riesco a capire il motivo di tanta crudeltà: qui non c’è nulla da rubare, perché prendersela con i gatti?».
Si muove tra le gabbie dei suoi amici a quattro zampe, poi si ferma: forse ne ha visto uno di quelli che mancano all’appello: Mary fa per controllare, ma nulla, non c’è nessun felino. Ancora infatti, dopo il blitz di domenica notte, non sono rientrati nella struttura circa una decina di randagi sugli 80 presenti. «Tre sono stati visti nelle vicinanze, ora proverò a prenderli con le gabbie da recupero – dice – Sono spaventati, spero che il cibo li faccia tranquillizzare, così da poterli riportare dentro – dice ancora la gattara – gli altri chissà che fine hanno fatto. Un sospiro profondo chiude la frase.
Domenica notte qualcuno si è introdotto nel ricovero privato gestito da due follonichesi – Mary appunto e una amica – che si trova nella campagna subito dopo il quartiere Capannino. Accanto solo orti, nessuna abitazione. Un buco nella recinzione e qualcuno è entrato: da quanto è stato ritrovato la mattina seguente, pare che chi ha compiuto l’atto si sia divertito a giocare al tiro al bersaglio con gli animali. Uno di loro, una gatta anziana, è stata trovata morta con il cranio spaccato a bastonate, come ha spiegato la veterinaria Franca Ciani, delegato Eital (Ente italiano tutela animali e legalità) per la Toscana. I gatti da quello spazio non escono: le gabbie, molto ampie, dove sono custoditi, sono state aperte e poi sono state scagliate contro il muro scatolette di cibo, così come sono state usate coperte per colpire qualche animale.
Non solo: chi è entrato ha pure portato via le scorte di cibo che le due gattare avevano accumulato con le loro forze. «So che Mary non riparerà per adesso la recinzione – spiega la veterinaria – Ha intenzione di lasciarla così nella speranza che tornino i mici che mancano all’appello. Le abbiamo dato delle gabbie per la cattura degli animali: tutti speriamo che non siano morti».
Intanto la comunità follonichese si sta muovendo per raccogliere fondi per la struttura, cibo, medicinali ma anche denaro per acquistare delle telecamere. «Grazie a tutti siete veramente in molti ad esprimere la vostra solidarietà per il gattile – scrive Ciani sul web – Ecco di seguito i dati per raccogliere i fondi che permetteranno alle volontarie di comprare le telecamere di sorveglianza e mettere in sicurezza gli animali» C/C intestato a Bonelli e Bonarelli, iban IT 18c0103072241000000076282. E a quanto pare per giovedì 18 settembre gli amanti degli animali del golfo stanno organizzando una manifestazione di protesta che li vedrà girare per le strade follonichesi con delle gabbie vuote.
Ieri ha fatto visita al gattile anche il sindaco Andrea Benini e l’assessora all’ambiente, Mirjam Giorgieri. «Abbiamo espresso la nostra vicinanza alle volontarie – spiega Giorgieri – condanniamo questi atti, una violenza inammissibile e ingiustificata». La denuncia è stata depositata alle autorità competenti nella speranza che si trovino i colpevoli.
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