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CAPALBIO. Non si sono ancora schiuse le uova deposte dalla tartaruga marina sulla spiaggia del Chiarone a Capalbio. Da alcuni giorni sta andando avanti l’operazione di monitoraggio ventiquattro ore...
CAPALBIO. Non si sono ancora schiuse le uova deposte dalla tartaruga marina sulla spiaggia del Chiarone a Capalbio. Da alcuni giorni sta andando avanti l’operazione di monitoraggio ventiquattro ore su ventiquattro del nido della Caretta Caretta per poter assistere alla nascita dei piccoli carapaci.
I volontari si alternano in turni di sei ore; hanno predisposto un corridoio che, al momento della schiusa, dovrebbe facilitare il percorso verso il mare. Lunedì sulla spiaggia si è abbattuto un temporale che però non ha scoraggiato l’opera dei volontari. «Per un migliore monitoraggio – spiega Fabio Cianchi del Wwf – È entrata anche in funzione la videocamera per registrare in continuazione la temperatura della sabbia».
La Caretta Caretta ha deposto le sue uova sull’arenile del Campeggio di Capalbio che ha interrotto le operazioni di pulizia della sabbia con i mezzi fino a che le uova delle piccole tartarughine non si saranno schiuse.
È tanta la curiosità per la nascita delle piccole. Ogni giorno potrebbe essere quello giusto anche potrebbero volerci altri giorni. Fino al 21 settembre siamo nella norma – dicono gli esperti – e forse anche oltre.
La tartaruga-mamma era stata avvistata da una famiglia svizzera in vacanza, ospite del camping Campeggio di Capalbio, che aveva subito avvisato le autorità competenti. Un avvistamento straordinario che testimonia l’importanza della salvaguardia del territorio dal punto di vista ambientale.
Ivana Agostini
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